Nuvola Alla Ricerca Della Palla Perduta

Nuvola Alla Ricerca Della Palla Perduta

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WpMetadataReadPer adultiCompleta mar, feb 9, 2016
Un bellissima cagnolina di nome Nuvola giocava solo con la sua palla. Ma quando nn la trovò,facendola rotolare impazzì e ad un certo punto mentre dormiva si ritrvò in un posto magico:era pieno di nuvole,di alberi e moltissimi fiori colorati e pieni di polline con sopra bellissime farfalle colorate. Iniziò a camminare quando incontrò un piccolo gnomo che le disse:-Non aver paura di me io sono un elfo non sono uno gnomo come tu credi;vuoi essere mia amica? Nuvola rispose spaventata:-Certo ma non farmi del male io sono piccola e voglio ritornare dalla mia padroncina Lo gnomo cercò a fondo la pallina per poi far tornare nuvola a casa...lo gnomo la diede a Nuvola e così tornò a casa dalle sue padroncine sana e salva
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C'era una volta una dolce bambina di nome Fiordaliso, con lunghi capelli rossi come foglie d'acero in autunno e occhi limpidi come cristalli di sorgente. Un giorno, mentre camminava tra le foglie dorate di un viale silenzioso, notò un cagnolino rannicchiato all'ombra di un albero spoglio. Tremava, sporco e smarrito, con lo sguardo pieno di paura. Fiordaliso si inginocchiò e, senza esitazione, lo avvolse in un caldo abbraccio. Lo chiamò Penny, un nome semplice e tenero, come il legame nascente tra loro. Con un sorriso che sembrava illuminare anche i giorni più grigi, la bambina lo portò a casa. Gli anni passarono, e mentre Fiordaliso cresceva, Penny divenne un compagno fedele, dolce e attento. Ma era sempre stato fragile, e col tempo la sua salute peggiorò. In un gelido giorno d'inverno, Fiordaliso lo portò dal veterinario con il cuore stretto. La diagnosi fu un colpo doloroso: un tumore al cervello, incurabile. Penny si spense tra le sue braccia, lasciando un vuoto immenso. Fiordaliso cadde in una tristezza profonda, una nebbia che le offuscava l'anima. Un giorno, in silenzio, lasciò la città e i ricordi, rifugiandosi in un piccolo borgo avvolto dal verde, dove l'aria profumava di terra umida e fiori selvatici. Trovò una casa semplice e serena, e iniziò lentamente a ricostruirsi. Nel quartiere, tranquillo e fiorito, notò un giovane giardiniere dai ricci scuri, sempre assorto nei pensieri, che curava le piante con gesti delicati. Lo chiamavano "il giardiniere fantasma", poiché appariva e spariva senza dire una parola. Un pomeriggio di primavera, mentre la brezza entrava dalla finestra, gli occhi di Fiordaliso incrociarono i suoi. In quello sguardo intenso c'era qualcosa di misteriosamente familiare. Il vento sembrava portare promesse di rinascita... E quella era solo la prima pagina di una nuova storia.

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