Diario Di Bordo

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WpMetadataReadConcluida lun, feb 22, 2016
Era notte fonda, una notte fredda, a dir poco gelida. Il paese era quasi deserto, solo un paio di persone popolavano quel centro, che in fondo era buio. Notai un uomo non molto alto, con impermeabile nero e cappello nero, gli stivali con del terriccio, parlava con l'anziano del villaggio, molto animatamente; poi c'era un giovane in un angolo che supposi stesse aspettando qualcuno, guardava spesso l'orologio da polso e fumava una sigaretta dietro l'altra, sempre più accanitamente. Ero uscito a comprare una bottiglia di scotch, in quel freddo era l'unica cosa che potevo bere per riscaldarmi. Ero giovane per bere come un adulto, ma i mille problemi mi assillavano sempre di più. Quando vidi una donzella, la più bella mai vista, aveva lunghi capelli ricci e dorati, e due occhi che sembravano stelle. Mi avvicinai e le chiesi il nome e quando mi guardó...
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Stiles entra nella palestra del campus sentendo la voce di Scott che quella mattina al telefono gli ha detto: «Mantieniti allenato anche se siamo lontani, mi raccomando!» [...] «Oh» sorride lei, «puoi comunque andare da uno dei nostri istruttori e fare la tua scheda di ingresso.» Stiles si dirige verso la porta con su scritto Staff. Una voce gli dice di entrare e «Ciao, sono qui per la scheda di ingresso.» Il ragazzo si presenta. Si chiama Thomas, lo fa accomodare assicurandogli che non ci metterà tanto. È in quel momento che nota un'altra persona di spalle, perché parla. «Tom, va pure, ci penso io.» «Grazie, devo davvero scappare. Ci vediamo in sala!» saluta. In quel momento l'altro ragazzo si gira. «Porca puttana! Derek!» Stiles quasi cade dalla sedia per lo shock. Non vede Derek da quattro anni e mezzo e ora se lo ritrova in palestra come... «Tu lavori qui? Sei un personal trainer? Seriamente?» «Ciao, Stiles. Sì, è il mio lavoro.»

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