"Mi spieghi che cazzo hai?" Chiese Davide guardando il corvino, ora che ci pensa sembra un pò il fantasma di se stesso: è più magro e pallido del solito o almeno questo si ricorda di quando lo vedeva a scuola. "Tu, Da', sei tu il mio cazzo di problema" Sbotta così, senza senso e all'improvviso, quel fantasma avvicinandosi al biondino prendendolo per il colletto della maglietta. "Perché ti ho sempre in testa? Eh? Perché cazzo mi sei entrato nella pelle? Nelle viscere? Perché penso a te quanno mi' padre me mena? Perché mi vengono in mente gli occhi tua quando sogno? O perché quando vojo saltà i pasti mi ricordo a quanto cazzo eri felice quella volta a casa tua?" Elia trema. È arrabbiato, anzi no, è incazzato nero come se la colpa fosse solo e davvero di Davide. Quest'ultimo lo guarda, confuso, non capisce.. non si spiega perché il corvino se la sta prendendo con lui.. è lui quello innamorato, non Davide. "Elì fa il frocio con chi te pare ma, Cristo mi assista, non con me"
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