Grazie professore

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WpMetadataReadComplete Tue, Dec 1, 2015
Oggi il mio professore di religione ha fatto un discorso che mi ha colpito molto e nel quale mi sono rispecchiata, vorrei ringraziarlo per avermi fatto capire che essere diversi non è negativo, ma è sinonimo di unicità
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mi chiamo Elisabetta, sono una prof di lettere e insegno in una scuola secondaria di primo grado. Ho scritto questo diario e ho deciso di pubblicarlo online, per riflettere sul mio lavoro e far conoscere il mondo della scuola a chi è esterno da questa. Io amo il mio lavoro, nonostante che le varie riforme che si sono succedute in questi ultimi anni, abbiamo fatto di tutto per distruggerlo. Lo amo perché è un lavoro difficile, tutti i giorni sono diversi, e tutti i giorni è una sfida. "Non esistono ricette per essere un bravo insegnante", così come non esistono "ricette" per essere dei bravi genitori. Quando sei in classe e chiudi quella porta sei te e basta, cosi come quando sei con tuo figlio ... sei te, con i tuoi pregi e i tuoi difetti, in un rapporto unico e speciale che si crea ogni giorno sia con la classe e con ogni singolo alunno. Sì certo..... ci sono i libri di pedagogia, di psicologia, la metodologia, la didattica ... ma nel rapporto che si crea tra alunno e insegnante c'è un qualcosa di impercettibile.... che supera i libri e tutto il resto.... che ti porta ad essere semplicemente te stesso, e gli allievi sentono quello che sei e che riesci a trasmettergli e ti scrutano cogliendo la sfumatura di quando entri in classe arrabbiata per problemi tuoi , oppure quando sei allegra, triste.... loro sono lì, di fronte a te, ti guardano, ti giudicano, e riescono a cogliere ogni tuo piccolo cambiamento.

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