A little mistake.

A little mistake.

  • WpView
    Reads 679
  • WpVote
    Votes 78
  • WpPart
    Parts 14
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Mon, Jan 11, 2016
Giorgia,soprannominata Albe,una vita comune forse un po' incasinata. Si nasconde nel suo mondo,per niente timida. Ragazza dai capelli marroni come gli occhi,bassa e abbastanza magra,etero al 100%. Un giorno,peró,conobbe una ragazza e possiamo dire che fu la fine. Giorgia: ragazza con una grande voglia di vivere,almeno cosí si pensa. Elisa: incasinata ma molto bella. "Parte presa dalla storia; E: smettila di fare promesse se non riesci a mantenerle. Siamo due casini troppo uguali per combaciare. G: smettila tu di scappare. Smettila perchè non hai capito che ti ho donato il mio cuore e tu lo stai distruggendo. Smettila perchè ti amo e penso non smetteró mai di farlo." Storia omossessuale.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Ti porto via da qui
  • Ti amo❤️
  • lascia che io sciolga il tuo cuore di ghiaccio, mio angelo dannato
  • Odiarsi per novanta minuti
  • Ostacoli del cuore
  • Benvenuta// Mattia Briga.
  • Hablando de ti
  • Il profumo dei fiori viola
  • Quello che ci resta

Amelia ha vent'anni e vive a Liria, un piccolo paese di mare dove l'inverno somiglia a una resa. Dopo una fuga mai davvero raccontata, si è rifugiata nella stanza sopra un bar semi vuoto e in giornate tutte uguali. Lavora al Faro Stanco, serve caffè con lo sguardo basso e annota frasi che non leggerà mai a nessuno. Ha smesso di cercare legami, e ha imparato a proteggersi con il silenzio. Alex ha ventitré anni e arriva a Liria quando nessuno arriva. Dice di essere lì per lavorare in un piccolo laboratorio di falegnameria, ma la verità è che cerca qualcosa che nemmeno lui sa spiegare. Il suo passato è inciso dentro, ma lo tiene nascosto sotto una calma che a volte sembra disinteresse, altre volte solo dolore ben educato. Il loro primo incontro è una crepa impercettibile nella monotonia. Nessun colpo di fulmine, solo uno sguardo in cui qualcosa si riconosce. Lentamente, quasi contro la loro volontà, iniziano a condividere gesti, silenzi, abitudini: un caffè sempre uguale, una camminata dopo il lavoro, un appoggio che non chiede spiegazioni. Non flirtano. Non si rincorrono. Si riconoscono. Ma l'intimità non è semplice per chi ha imparato a stare solo. Amelia si chiude appena qualcosa la tocca troppo da vicino. Alex scompare per giorni senza preavviso, quando i suoi nodi interni tornano a stringere. Si feriscono senza volerlo, eppure ogni volta sembrano ritrovarsi più veri. Quando Amelia rivive un dolore che credeva sepolto, tutto si spezza. Eppure è proprio nella distanza che comincia a capire: forse non ha bisogno di essere salvata, ma di qualcuno che resti. Anche Alex, per la prima volta, smette di fuggire. Confessa un frammento di sé che non aveva mai detto a nessuno. Non per ottenere qualcosa, ma per esserci davvero. Insieme imparano che l'amore non è guarigione, ma presenza. Non serve a chiudere le ferite, ma può renderle più leggere da portare. Nel finale, non sono "felici e risolti", ma veri e presenti. E questo basta.

More details
WpActionLinkContent Guidelines