Life
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WpMetadataNoticeLast published Tue, Jun 21, 2016
Capitoli 1 Sono una ragazza di 22 anni mi chiamo Cristal e abito col mio ragazzo a Milano da circa 1anno.Oggi è il mio compleanno e Luca (il mio ragazzo) ha detto che mi vuole fare una sorpresa ed io sono super emozionata!!!! •~il pomeriggio~• Luca mi ha mandato un messaggio con scritto: "vesti comoda e non metterti i tacchi alti che ci sará da divertirsi!!" Io visto che mancano solo due orette all'appuntamento decido di iniziare a prepararmi ho deciso di mettermi la mia camicetta rossa a quadretti neri e i pantaloncini neri ma......per le scarpe........delirio totale quindi decido di messaggiare con la mia amica Clarissa: Io:"ciao Clari mi puoi dare una mano che sono in crisi per le scarpe da mettermi!!!" Clarissa:" si certo mandami la foto che di do una mano!!!!" •~dopo qualche minuto~• Clarissa:"ho trovato mettiti le vans nere!!!" Io:"oddio me ne ero quasi dimenticati di quelle scarpe grazie mille sei la mia salvezza!!" chiusi la chiamate e andai subito a mettermi le mie adorate vans
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  • ~Non importa di noi~ /Dear Jack/ Francesco Pierozzi

Dalla storia: Clara si lasciò cadere, sfinita, sulle sedie reclinabili in legno del terrazzo, sospirando. Sentiva gli occhi di Nelson addosso, ma non era più il momento di essere forte. Calde lacrime iniziarono a scendere sul suo volto mentre formulava quella semplice domanda: possibile che dopo tutti quegli anni fosse ancora innamorata di lui? Come se la sua mente volesse farsi beffe di lei, eccola che le ripoponeva il ricordo più bello e allo stesso tempo più difficile da affrontare di tutti; il loro primo incontro. Erano passati più di vent'anni ma lo ricordava come se fosse ieri. Era il primo giorno di asilo quando inciampò durante acchiapparella, sbucciandosi il ginocchio. Le veniva da piangere ed inoltre aveva rovinato i suoi pantaloni preferiti. Era ancora intenta ad osservare la ferita con le lacrime agli occhi quando una vocina disse: "sei caduta?" Era un bambino, con i capelli lisci, corti e castano chiaro, tendenti al biondo. Le sorrise sincero, porgendole una mano per alzarsi. "Si" rispose Clara afferando la sua mano. "Ora però non voglio più giocare" "Come mai?" Continuò il bambino, asciugandole una lacrima. "Ho paura" rispose lei a bassa voce, quasi timorosa. Il bambino sorrise. "Ti terrò la mano allora" Clara sorrise prendendogli la mano contenta, cacciando indietro le ultime lacrime. "Comunque io mi chiamo Cesare e da adesso saremo amici per sempre" (Completata)

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