Hospytal Psycho

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WpMetadataReadComplete Thu, Dec 31, 2015
Era un'giorno d'inverno, quel giorno stranamente c'era il sole. Il telefono inizió a squillare , Edward strinse il lenzuolo debolmente per poi aprire gli occhi lentamente, mormorò qualcosa un' "LAMENTO". Prese il cellulare e cliccó il tasto per rispondere per poi portare il cellulare all'orecchio. <<Pronto>> sussurrò con voce roga. <<Signor Brown, scusi se la disturbo a quest ora del mattino>>.Sussurrò dall'altra parte del telefono guardò l'orologio sul comodino, <<Sono le 7:45,cosa cazzo vuole a quest ora del mattino>>?. <<Si calmi>> disse il suo capo, <<Mi dica>> sospirò Edward, <<Ho un nuovo incarico per lei, stasera verso le alle 22:30 deve andare all' Hospytal Psycho a New Yorkper scrivere un nuovo articolo con la "stori
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Solangelo au! Nico Di Angelo si era appena trasferito a Boston, dove avrebbe trascorso tre mesi insieme ad un coinquilino francese ancora sconosciuto: aveva finalmente vinto la borsa di studio per il bando Erasmus. Quello che però non aveva considerato è che Will Solace, tirocinante in medicina ed incontrato per caso, sarebbe stato la componente più importante di quella sua nuova quotidianità americana. Dal testo: Will si spostò dal suo petto, sopraelevandosi solo per metà busto. Ora era in penombra e Nico scrutava il modo in cui la luce lunare scandisse il ritmo armonioso dei suoi muscoli. Will sembrava un adone, eppure non se ne rendeva conto. C'era una profonda umiltà ed ingenuità nel suo modo di essere bello, nascondeva un'insicurezza spasmodica che nutriva dentro di sé, di nascosto, e che in un primo momento nessuno gli avrebbe mai attribuito. Nico amava quando Will si lasciava vedere per quello che più segretamente era: vulnerabile. [...] E Will faceva altrettanto. Osservava Nico studiare, Nico mangiare, dormire; osservava l'increspatura dolce delle sue labbra quando era imbarazzato, il luccichio negli occhi quando gli spiegava un concetto che aveva studiato e che lo appassionava molto; osservava l'incavo delle sue clavicole e il pallore perlaceo del suo corpo sinuoso, il modo in cui si inarcasse quando lo sfiorava a mala pena, il modo in cui di notte si aggrappava a lui. E gesto dopo gesto, sguardo dopo sguardo, in lui nacque una consapevolezza. Smise di chiedersi se fosse giusto. Giusto o sbagliato che fosse, anche se troppo presto e troppo ingenuamente, lui di quel ragazzo se ne era innamorato. NicoxWill Solangelo [I personaggi della storia che orbitano attorno a Will e Nico NON appartengono all'universo di Percy Jackson (fatta eccezione per qualcuno) ma sono frutto della mia immaginazione] Buona lettura <3

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