La Stanza Di Smistamento

La Stanza Di Smistamento

  • WpView
    Lecturas 32
  • WpVote
    Votos 1
  • WpPart
    Partes 1
WpMetadataReadConcluida sáb, ene 2, 2016
WpInfo
No ficción
La stanza di smistamento piaceva solo ai bambini,che la usavano come nascondiglio dove poter dare libero sfogo ai loro giochi. Gli adulti avrebbero voluto chiudere con un lucchetto quel locale,che in fondo, non era nulla di speciale. Grande quanto un ripostiglio, appena si varcava la soglia si veniva investiti dalla luce del sole che lo illuminava dalla mattina fino al tramonto. Era stata proprio la continua esposizione al sole a scolorire il grande tappeto che regnava nella stanza, un tempo di un rosa vivo, ora di un grigio scuro. Stessa sorte era toccata alle poltrone basse e verdi, fatte con una stoffa pesante, poste ai due angoli della stanza, ormai chine sotto il peso di dozzine di cappotti smessi che si accumulavano durante l'inverno, dei foulards che le signore continuavano a regalare e delle paia di guanti unite come se fossero in preghiera.
Todos los derechos reservados
Únete a la comunidad narrativa más grandeObtén recomendaciones personalizadas de historias, guarda tus favoritas en tu biblioteca, y comenta y vota para hacer crecer tu comunidad.
Illustration

Quizás también te guste

  • Metropolitan General Hospital
  • The Devil behind the black door
  • Just Stop Your Crying ||L.S.||
  • Forever alone
  • The final race // Larry
  • Hate That I Love You.
  • Yes, Daddy?🔞|| LS | Ita
  • Sitting on the roof || h.s.
  • Nonostante tutto...

IL PREQUEL DI QUESTA STORIA È - COME DUE BAMBINI Metropolitan General Hospital, l'ospedale più importante d'America. Louis è un brillante neurochirurgo che si destreggia da anni per diventare il miglior medico di tutta l'America. *Dai capitoli* Louis corse come mai prima, chiedendosi perché avesse fatto una doccia se comunque correndo sarebbe arrivato sudato a lavoro. Per fortuna Louis era abituato a correre visto che era un ritardatario cronico. Più o meno lo faceva tutte le mattine. Arrivato davanti l'ospedale, entrò e si infilò nel primo ascensore disponibile. Aveva il fiatone e si appoggiò ad una delle maniglie che erano presenti lì dentro per riprendere fiato. -Corso anche oggi eh?- chiese ridendo il suo collega di Pediatria. Louis annuì. Non aveva la forza per parlare. Con loro c'era anche Murphy, la dottoressa responsabile di Ginecologia. -Se ti svegliassi in tempo, non dovresti correre.- lo prese in giro il collega di Pediatria, il dottor Oliver Jones. -Ma dai!- rispose a tono Louis. Jones ridacchiò. I Pediatri. Non li sopportava proprio! Tutti uguali, con quel modo brutto che avevano di prendere sempre per i fondelli le persone. Sempre lì a scherzare e a prendere in giro, sempre di buon umore perché lavoravano con i bambini. -Oggi arrivano i nuovi Integrati?- chiese per cambiare discorso alla collega, la dottoressa Murphy. -Si. Forse sono già su. Dovevano arrivare tra qualche minuto in teoria. Louis annuì, respirando profondamente. * Jones era alla fine del corridoio. Louis lo vedeva. Ed accanto a lui c'era un'altra figura, che doveva essere il nuovo medico. Louis si avvicinò mentre Jones si girava. -Dottor Tomlinson, buongiorno! Louis, con le mani nelle tasche del camice, sorrise all'altro. Poi il suo sguardo si puntò sulla figura accanto a lui. Il passo che stava facendo rimase bloccato per aria, gli occhi si fissarono e rimasero sgranati, la bocca leggermente aperta e tutto il corpo immobile. Oh, cazzo!

Más detalles
WpActionLinkPautas de Contenido