Story cover for Semplicemente Noi by alinac23
Semplicemente Noi
  • WpView
    Reads 192
  • WpVote
    Votes 7
  • WpPart
    Parts 27
  • WpView
    Reads 192
  • WpVote
    Votes 7
  • WpPart
    Parts 27
Ongoing, First published Jan 05, 2016
Sarebbe bello sapere cosa succederà nella nostra storia...


- Carino. Ma cosa vuol dire?
- Non lo so. È il primo simbolo che mi è venuto in mente. 
- Il primo simbolo che ti è venuto in lo mente, davvero? Una stella con una Corona?
- Si?
- Perché? 
- Be', noi veniamo dalla Stellarium. Che è una specie di "addolcimento" della parola 'stellarum' che vuol dire 'delle stelle'. Poi siamo qui come rappresentanti, il che ci rende come dei reali, quindi questo simbolo vuol dire...
- Semplicemente noi. Questo simbolo siamo noi
All Rights Reserved
Sign up to add Semplicemente Noi to your library and receive updates
or
#136complicato
Content Guidelines
You may also like
Little Kore - Anatomia disallineata del desiderio by R67915
26 parts Ongoing Mature
"Di cosa parla?" Parla di un soffitto che ride e delle scale che si arrampicano sulle nuvole. Parla di parole che evaporano e ritornano camminando all'indietro, di lampade che diventano specchi e ti guardano dentro con occhi di gatto. Parla di biblioteche abitate da insetti filosofi e di un telefono che non squilla mai ma sa tutti i tuoi segreti. Parla di predoni di luce che bussano alle porte dei sogni e di ponti sospesi tra silenzi che diventano il tuo respiro. Parla di un treno che sogna di essere una caramella e di orologi che si sciolgono sui pavimenti di vetro. Parla di sedie che discutono tra loro di geografia invisibile e di finestre che respirano piano come pesci. Parla di un vento che scrive lettere sulle gambe dei passanti e di ombre che si staccano dai muri per fumare. Parla di fiumi rossi che cadono verso il cielo e di scarpe che imparano a cantare prima dei piedi. Parla di tutto ciò che non può essere detto, ma che pulsa come luce negli interstizi del silenzio. Parla di un diario tenuto nello stomaco e di un Lupo che cucina. Parla del tuo doppio , quello che hai lasciato indietro nel deserto, ma che ora bussa con dolcezza alla tua porta dicendo: "O mi guardi o ti prendo il cuore". "il solito fumetto introspettivo?" È un fumetto che non vuole salvarti. Ti accompagna solo nel momento in cui ti accorgi che sei tu la soglia. E che per attraversarla... dovrai smettere di piacere a tutti. Una storia sull'inadeguatezza come forma d'arte, l'ironia come linguaggio segreto e la libertà come qualcosa che non si trova mai là fuori. Un diario che si legge col corpo. Un testo che non può essere chiuso perché il desiderio è sempre in eccesso, mai centrato. La scrittura è emorragia. Niente spiegazioni. Solo sintomi di un'altra gravità.
Per il resto tutto bene by overgioyed
55 parts Complete
[...] Tornando alle 7,837 anime vaganti, ce n'è una in particolare che proprio non sopporto. Ma, mio malgrado, è anche l'unica di cui m'interessa. Per il resto, però, tutto bene! [...] Ha spalancato la portiera e avrei voluto essere quella portiera; poi, però, quando ha strizzato la pezza avrei tanto voluto essere quella pezza. Ora sono confusa, non so in cosa vorrei reincarnarmi. Le sue mani, poi: potrebbero esser considerate l'ottava meraviglia del mondo. Le venature che si mostrano senza la benché minima vergogna. Questi pensieri stanno prendendo padronanza del mio cervello e non solo. «M'inginocchio o mi metto dietro?» [...] «E tu, invece di dire sciocchezze, perché non abbracci Polen?» Gliela indico. Can si guarda attorno. Nota Deniz accovacciato, pronto a scattare; subito dopo guarda me, alza le spalle. «Va bene,» annuisce, indicandomi di avvicinarmi con la mano. «Vieni qui e ti abbraccio.» «Ma che cosa stai dicendo Can, ti prego...» «Mi hai sentito o devo ripeterlo? Riesci a sentirmi bene?» «Ti ho sentito bene e no, Can, non puoi abbracciare me. Devi abbracciare Polen.» «Dai, vieni!» Mette il broncio come farebbe un bambino di cinque anni. «Mi dai un bacio e ce ne andiamo, è semplice! Devo venire a prenderti io? Guarda che lo faccio, Elin.» «Smettila di scherzare, Can.» «Non sto scherzando. Aspetta, vengo a prenderti.» Punto di vista di Can: [...] «Ma la palla è entrata in porta?» Emre usa una metafora affinché nessuno attorno a noi capisca di cosa stiamo parlando. È già imbarazzante che il problema sia il mio, ci manca solo che perda la dignità davanti a tutta "La Gabbia". «La palla è entrata eccome!» Annuisco. «Ma non ho provato niente.» «Che palla strana, la tua: fa goal soltanto se a tirarla ci pensa Elin.» Commenta Ozan, ridacchiando.
Coastal College by xxjenlou28xx
40 parts Complete Mature
Harry arriva nella nuova scuola. Un college ispirato allo stile di vita americano. Vive in una confraternita con altri ragazzi come Niall, Liam e Zayn, e molti altri. Altri tra cui Louis, il suo compagno di stanza... Oppure dove ad Harry piace suonare la sua chitarra, si sente solo, legge molti libri e prova a lasciarsi alle spalle la vita caotica e frivola che conduceva prima; Niall mangia, parla e ride troppo, ma su di lui si può sempre contare; Liam è saggio, studioso e un buon amico; Zayn fuma molte sigarette, stupisce con i suoi discorsi filosofici e sostiene Louis sempre, nonostante tutto. Louis non crede nell'amore, è disilluso rispetto a tutto il resto del mondo, ama cantare e disegnare, odia la sua famiglia e non gli piacciono i ragazzi dolci, con le labbra rosse, gli stivali di camoscio, i ricci e gli occhioni verdi... ~~ "Non toccare la mia roba ma soprattutto non toccare i miei vestiti. " disse il mio apparente compagno di stanza. "Tanto non mi andrebbero." risposi volutamente fastidioso. "Guarda che sei tu il gigante qui." sottolineò. "O tu il nanetto." ribattei. "Fottiti occhi dolci." concluse, prese la sua roba, il suo caffè e uscì dalla stanza. ~~ E poi si fece ancora più vicino e mi baciò per l'ennesima volta in quel giorno, perché dopotutto eravamo quello noi. Solamente due corpi che si cercavano, si volevano, si prendevano. E due anime smarrite che, sole provavano a sopravvivere nel tortuoso mondo che è la Terra, ma che insieme si completavano e riuscivano a vivere felici, come se quel tortuoso mondo non fosse veramente intorno a loro. E sfiorarsi, toccarsi, volersi, cercarsi, baciarsi, aversi, erano tutti modi per unirsi nel loro piccolo grande universo fatto di luce ed energia, di galassie e comete, di pianeti e stelle, di buchi neri e meteore. Due parti di un'unica sola cosa.
You may also like
Slide 1 of 9
Little Kore - Anatomia disallineata del desiderio cover
Il Mostro (Samuele Bersani tribute) cover
Per il resto tutto bene cover
~Il Regno Perduto🗝~ cover
Nalu / Siamo solo io e te cover
- Fantasy! - cover
Red planet | Zayn Malik cover
Coastal College cover
You're my destiny- vol 5 cover

Little Kore - Anatomia disallineata del desiderio

26 parts Ongoing Mature

"Di cosa parla?" Parla di un soffitto che ride e delle scale che si arrampicano sulle nuvole. Parla di parole che evaporano e ritornano camminando all'indietro, di lampade che diventano specchi e ti guardano dentro con occhi di gatto. Parla di biblioteche abitate da insetti filosofi e di un telefono che non squilla mai ma sa tutti i tuoi segreti. Parla di predoni di luce che bussano alle porte dei sogni e di ponti sospesi tra silenzi che diventano il tuo respiro. Parla di un treno che sogna di essere una caramella e di orologi che si sciolgono sui pavimenti di vetro. Parla di sedie che discutono tra loro di geografia invisibile e di finestre che respirano piano come pesci. Parla di un vento che scrive lettere sulle gambe dei passanti e di ombre che si staccano dai muri per fumare. Parla di fiumi rossi che cadono verso il cielo e di scarpe che imparano a cantare prima dei piedi. Parla di tutto ciò che non può essere detto, ma che pulsa come luce negli interstizi del silenzio. Parla di un diario tenuto nello stomaco e di un Lupo che cucina. Parla del tuo doppio , quello che hai lasciato indietro nel deserto, ma che ora bussa con dolcezza alla tua porta dicendo: "O mi guardi o ti prendo il cuore". "il solito fumetto introspettivo?" È un fumetto che non vuole salvarti. Ti accompagna solo nel momento in cui ti accorgi che sei tu la soglia. E che per attraversarla... dovrai smettere di piacere a tutti. Una storia sull'inadeguatezza come forma d'arte, l'ironia come linguaggio segreto e la libertà come qualcosa che non si trova mai là fuori. Un diario che si legge col corpo. Un testo che non può essere chiuso perché il desiderio è sempre in eccesso, mai centrato. La scrittura è emorragia. Niente spiegazioni. Solo sintomi di un'altra gravità.