IlMioSbaglioPreferito

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Feb 9, 2016
-Miley, hai fatto le valigie per te e tuo fratello!?- Urlò mia madre dalla cucina. Tutto io dovevo fare, ormai sono 17 anni che si pensa che sono la sua schiavetta, menomale che ora vado via.Io e mio fratello, l'unica persona importante che ho qui. -Le sto facendo, dammi il tempo!- urlai io al suo seguito. Non vedevo l'ora, sarei andata via, per sempre, senza lei che mi assillava tutto il giorno. E finalmente avrei rivisto mio padre dopo tanto tempo. Mia madre e mio padre si sono separati quando io avevo 11 anni e mio fratello 3. Era davvero piccolo, non avrebbe dovuto soffrire così tanto. Da lì sono io sua madre, suo padre, la sua famiglia, la sua amica o amico. Mia madre non se n'è mai importata di noi, e appunto per questo ha deciso di mandarci da nostro padre, credendo di farci un dispetto. Mio padre viveva in California, a Los Angeles. Io non ci ero mai andata, e avevo una voglia matta di visitarla.
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Molti psicologi dicevano che ero mentalmente instabile, che correvo per fuggire da qualcosa, che stavo seguendo l'esempio dei miei genitori senza accorgermene. Invece me ne rendevo conto, ma non riuscivo a rimanere a lungo. Mi sentivo oppressa e la noia sopraggiungeva presto. I soldi non mi mancavano grazie ai risparmi di una vita di mio padre. Era come se avesse sottoscritto "Ecco, adesso tocca a te fare una vita di merda". "Il volo 340 diretto a New York sta per partire. Ripeto, il volo 340 per New York sta per partire" Si abbassò, baciandomi la mano con dolcezza. La sua barba solleticò il mio dorso. "Piacere, Chris." "Io, sinceramente, ho paura di tutto questo. Non voglio andarmene." "E non andare." "Vorrei davvero tanto che questo bastasse. Ma non lo so." "Ti farò capire quanto sia bella questa città, quanto sia gratificante una vita stabile. Arriveremo insieme al sesto mese."

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