Capitolo 1
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WpMetadataNoticeLast published Sat, Jan 9, 2016
Mi alzo e vado a fare colazione, vedo Lorenzo mangiare i cereali."Buongiorno" mi dice con uno dei suoi sorrisetti diabolici. Non ci faccio caso e cerco i cereali. "Li ho finiti, ma se vuoi la scatola la trovi nel cestino" "certo che sei proprio una testa di cazzo.MAMMAA"urlo per farmi sentire. "Cos' hai da urlarti di prima mattina"mi dice scendendo le scale. "Quest'essere mi ha finito i cereali" "Quando la smetterete di litigare voi due, il mondo sarà un posto migliore" mi dice sbuffando "Già, ma rimane il fatto che mi ha finito i cereali"incrocio le braccia "Se ci tieni così tanto tieni" mi porge la tazza e sale le scale. Mi avvicino al tavolo e vedo che la tazza è vuota, salgo le scale ed entro in camera sua saltandogli sulle spalle. "Adesso vomiti i miei cereali" incrocio le gambe intorno al suo bacino. "Erano buoni"mi dice ridendo e buttandosi nel letto per farmi staccare. "Aurora scendi o farai tardi a scuola" sento urlare mia madre.
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Stiles era perfettamente consapevole di essere sfigato ma non si era mai reso conto quanto, fino a due settimane prima, quando aveva ricevuto una telefonata di suo padre destinata a cambiargli la vita. "Non credo di aver compreso" aveva detto dopo aver ascoltato John parlare per cinque minuti buoni. In realtà non era nemmeno certo di avere il cervello abbastanza ossigenato visto che sentiva l'aria non riuscire nemmeno a raggiungere i polmoni. "Lo so che ti sto chiedendo un grande sacrificio, figliolo. Ma Emma e Jack hanno bisogno di una famiglia e noi siamo i loro unici parenti. Sono troppo vecchio per crescere due bambini mentre tu..." "Ho trent'anni, non ho orari a lavoro e sono single. Papà non credo sia una buona idea." "Quindi dovremmo lasciarli nelle mani dei servizi sociali? Nessuno li adotterebbe in coppia." Aveva odiato suo padre e i sensi di colpa che gli aveva fatto venire. "D'accordo, ma ho bisogno di qualche giorno per sistemare casa, ricavare una stanza per loro dal mio studio, parlare con il mio capo. Non ce la farò mai."

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