Inner chaos
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WpMetadataNoticeLast published Mon, Oct 10, 2016
Non illudetevi che questa sia una storia d'amore. Io almeno non la considero tale,la considero un grande e potente caos,ma a volte ci vuole. Un tornando interiore che mi avvolge,ecco chi era lui. Non ci avevo mai fatto caso,era solo un pettegolezzo a scuola,era solo Riccardo. Purtroppo non posso dire che 'vivemmo felici e contenti' perché la paura mi fece perdere anche la voglia di vivere,la mia più grande qualità. E io,in questo stato di sconforto e desolazione, riuscivo a pensare a lui solo come il ragazzo che mi aveva demolito interiormente. Avevo paura? Si,moltissima. Di cosa esattamente non lo sapevo ancora.
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Quando questa storia, vera, mi è stata raccontata non era così divertente. Non è mai divertente la fine di una storia di amore, tra l'altro lunga come questa. C'erano pianti e rabbia e delusione. C'era tanto dolore. Da ciò è nato il desiderio di trasformare tutto ciò. Ho chiesto alla mia amica di riflettere su ciò che le stava succedendo e di scrivermelo a grandi linee, inviandomelo la sera via WhatsApp. In pratica un diario terapeutico (la diarioterapia è spesso consigliata dagli psicologi, quelli seri, poiché sostengono che formulare a parole quello che ci fa paura o che ci preoccupa è il primo passo per liberarcene). Io però poi lo rielaboravo, cercando di metterci il meno possibile del mio ma indossando, grazie al mio distacco, le lenti dell'ironia e del sarcasmo. Poi glielo rinviavo il giorno dopo. Dopo qualche giorno era così divertita e presa dalla scrittura della nostra storia a quattro mani che lei stessa mi raccontava ormai ciò che le succedeva come fosse una barzelletta. Perché, se non ti resta che piangere, diceva qualcuno, forse è meglio prenderla a ridere.

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