by the smokestack

by the smokestack

  • WpView
    Reads 596
  • WpVote
    Votes 40
  • WpPart
    Parts 1
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Thu, Jan 21, 2016
WpInfo
Fanfic
"Le persone che si sognano di notte bisognerebbe chiamarle la mattina, la vita sarebbe più facile." Quando quella mattina alle cinque e mezza il libanese lo chiama Federico non rimane impreparato come in tutti questi mesi, è visibilmente nervoso ma cerca di non farlo notare al cantante. Parlano del più e del meno, come da quando questa bizzarra abitudine è cominciata; è giovedì e non ci sarebbe neanche stato bisogno della telefonata perché nel pomeriggio si sarebbero visti per le ultime prove pre-live e l'avrebbe potuto fare dal vivo. Si affaccia fuori dalla finestra e vede un raggio di sole tiepido, più unico che raro per essere Milano ad inizio Dicembre. «Il cielo è bianco oggi» «Ma le nuvole sono nere» Federico sente il telefono riattaccare e va bene così.
All Rights Reserved
#300
mika
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • But I crumble completely
  • Gamma Sagittarii
  • It would be too late to let you go.
  • Lascia che il mondo ti scivoli addosso.
  • Una maschera di ferro | Paulo Dybala
  • Balla col diavolo
  • Addio
  • la cura per me - Kenan Yildiz
  • (No) hope, (no) love, (no) glory

[Midez] Tra le mani stringe la chiave elettronica fino a farsi male, nel petto sente il battito agitato di un cuore che ha aspettato per mesi, e alla fine niente è come nella sua immaginazione quando si ritrova davanti alla targhetta dorata sulla porta di legno scuro, i tre numeri incisi in un corsivo poco elegante. Una cameriera sfreccia alle sue spalle con un groviglio di lenzuola tra le braccia, ci mette due minuti interi a far scattare la serratura, e quando finalmente la porta si apre non trova il chiarore dell'alba e una schiena nuda a riempirgli occhi. Solo un letto disfatto, la luce che filtra in strisce sottili dalle tapparelle chiuse. L'odore di sigaretta è così forte che sente quasi il bisogno di tossire, ma il respiro gli manca quando intuisce il suo profilo tra le lenzuola, rannicchiato contro la testiera del letto, un punto rosso che si illumina appena quando inspira il fumo e lo lascia sfuggire dalle labbra. Si distinguono appena, nel chiarore della luce sottile. "Chiudi la porta".

More details
WpActionLinkContent Guidelines