23 Gennaio 2016

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Non-Fiction
Oggi è Sabato, mi sono alzata molto presto perché ho detto al mio caro nonno, di comprare un gratta e vinci. Io sono molto sfortunata nel gioco però era da tempo che ne volevo comprare uno. Ho visto sulla carta degli sconti un'offerta dove davano un iphone 5s a €389. Lo avrei dovuto comprare per il compleanno però come al solito i miei genitori mi hanno fatto il lavaggio del cervello dicendo che non era necessario. Comunque lunedì avrò il compito di inglese in prima ora, una vera noia! Dovrei ripassare ma non ho voglia. La scuola è una vera rottura. E poi adesso abbiamo una nuova insegnante di sostegno che è una noia... E un po' vecchietta e parla con la bocca aperta mentre parla e quindi, sputa dappertutto... Va bene adesso vado a prepararmi.. ciaoo
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Uno dei pochi ricordi che ho delle scuole elementari, è il mio nono compleanno. Era forse la terza o la quarta ora, e mancava l'insegnante. Nel pomeriggio mia madre mi avrebbe organizzato una festa a sorpresa, ma io non avrei dovuto sapere nulla. Stavamo ridendo e scherzando in gruppo quando, non so perchè, feci arrabbiare una mia amica e per dispetto mi disse >. Allibita, le chiesi quale festa e lei ancora più infuriata replicò >. Mi girai, seduta al mio banco e non dissi più nulla pensando alle sue parole. Io ho sempre odiato le sorprese. Ricordo che quel giorno faceva caldo e in aula c'erano le veneziane abbassate. Non filtrava molta luce e tra il buio, i miei pensieri e il caldo, all'improvviso svenni. Mi svegliai in un aula affianco alla mia, con l'insegnante di sostegno, la mia amichetta con cui avevo discusso e mia madre. Non seppi mai spiegare perchè successe ma tutt'ora, quando accumulo troppe tensioni mi capita di svenire. Al pomeriggio, la festa, la facemmo lo stesso e mi ricordo che è stata una delle più belle giornate della mia vita. Abbiamo mangiato, giocato, riso, parlato e alla fine, stremate, tutte le mie amiche se ne andarono a casa. Felice, ma stanca, ringraziai mia madre e andai a letto. Quelle amiche, una volta cresciute, non le vidi più tranne una: la mia amichetta con cui ebbi la discussione.

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