









[ STATO DELLA PROGRESSIONE: NON ABBIAMO ANCORA TOCCATO IL FONDO ] Questo libro non è un invito alla paura, ma un atto di sottomissione volontaria. Se lascerai la mente abbastanza libera, scoprirai che l'orrore possiede una sua letale, vibrante voluttà. Tra queste pagine non sarai un semplice spettatore: sarai la materia prima sul tavolo di Rob, l'ospite intrappolato al banchetto di Elara, il viandante che scopre il piacere perverso del proprio sangue che scorre. La paura è un'esperienza intima. Ti penetra, si ancora alla tua spina dorsale e riscrive i tuoi battiti. Voltando la pagina accetti il compromesso. Accomodati pure: la prima portata è già servita, e non prevede sopravvissuti.
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