Vuoi Giocare Con Me?

Vuoi Giocare Con Me?

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WpMetadataReadComplete Wed, Feb 3, 2016
Marta guardò l'orologio sul desktop del suo computer: segnava le ventitré e quindici minuti. Maledì nuovamente se stessa per non aver fatto un back-up del suo hard-disk come le era stato consigliato: un virus aveva cancellato il lavoro degli ultimi tre giorni ed ora era costretta a dover reinserire i dati di quasi trecento clienti. Si trovava da sola in ufficio, seduta alla sua scrivania, alla luce di una piantana che illuminava la sua postazione e una parte del corridoio alle sue spalle. Senza i suoi colleghi che urlavano e i telefoni che squillavano in continuazione le stanze dell'ufficio si trovavano in un silenzio surreale. L'unico rumore era la ventola del computer e il ticchettio delle sue dita sulla tastiera. Prese una scheda e la sistemò sulla scrivania. Stava per iniziare ad inserire i dati quando dei rumori alle sue spalle la fecero sobbalzare sulla sedia. Rumori di una palla che rimbalza sul pavimento. TUM TUM TUM Si girò di scatto. Il corridoio alle sue spalle si trovava
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Wyoming

~Omegaverse~ "Non mi hai mai detto perché il tuo odore è così strano," commentò Troy appoggiato alla parete, lo sguardo perso fuori dalla piccola finestra impolverata e gli occhi fissi sull'orda che lenta passava nella strada sottostante. Gli altri che erano usciti in pattuglia con loro si erano rifugiati in uno degli edifici di fronte e dopo una breve comunicazione con la radio avevano deciso che fosse meglio aspettare che la mandria fosse passata. I vaganti erano troppi per poter intraprendere uno scontro e nessuno di loro era così folle da provarci. Nick sbuffò una risata e si mise più comodo sulla sedia girevole. Una di quelle nere e soffici, con il sedile che si alzava con una levetta e che lo faceva sentire quasi un astronauta. Si trovavano in un vecchio ufficio, i pc avevano smesso di funzionare ma foglio e penna comportavano un grande divertimento per la sua mente attiva. "Non te l'ho mai detto perché non sono affari tuoi," ribatté Nick portando una mano a coprire il collo.

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