In coscienza
Mi sembrava di essermi risvegliato da un sonno eterno.
In realtà era una mattina come tante, salutai la mia ragazza e mi preparai per andare in ufficio.
Non avrei mai immaginato che da lì a poco sarei stato prigioniero di un limbo, preso a schiaffi dalla realtà, dallo spazio e dal tempo.
Giocatore inconsapevole di una partita a scacchi contro un amaro destino.