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Sei la Causa dei Miei Tagli

Sei la Causa dei Miei Tagli

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Feb 5, 2016
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Poetry
Lui mi aveva reso felice,lui mi capiva,lui mi ascoltava,lui non mi lasciava mai,lui mi dava forza,lui mi era sempre vicino,lui mi incoraggiava a fare meglio. Bhè quel lui mi ha lasciata sola mi ha lasciata in sto mondo che non ha senso,in sto mondo che è sbagliato,mi diceva che sarebbe stato per sempre ma sti cazzo di per sempre finiscono sempre...e adesso??come faró?come farò a sorridere per davvero?come farò a non mollare?chi mi asciugherà le lacrime?chi resterà con me?lui mi aveva detto che sarebbe rimasto,che io sari stata sempre la sua dipendenza,la sua droga... in quelle parole ci avevo creduto e infatti sono rimasta fottuta,ste cazzo di parole. Mi fidavo troppo in quelle parole ci avevo creduto con tutta me stessa ma adesso sono qui...qui a pensarti...qui a pinagere,qui a tremare dal freddo perchè prima il mio riparo erano i tuoi abbracci. Ora sai cosa mi ritrovo nelle mie mani?Una lametta,una lametta bella nuova che taglia bene,per te sono diventata un autolesionista sai non è
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Ciao ragazzi, questa storia NON è mia. È la storia che una ragazza ha pubblicato su EFP e ho deciso, per motivi di comodità, di trascriverla qui. Ripeto: non è una storia mia. [Dal capitolo 11..] «Stai ammettendo che qualcosa ti spinge a non distanziarti da me?» Sorrise assottigliando lo sguardo. « Il tuo cuore gioca brutti scherzi, Emily.» «Il mio cuore sa benissimo dove andare, il tuo non lo sa...» distolsi lo sguardo, cercando di ragionare. «Il mio è fermo.» Rimase impassibile. Nessuna emozione. Nessun atteggiamento. C'erano solo i suoi occhi immensi e le sue labbra socchiuse. «Beh, fallo ripartire allora.» Scrollai le spalle. Scoppiò a ridere, ma poi tornò serio, «Ci vorrebbe una spinta forte.» Accennò una smorfia con il naso. Così approfittai della situazione e lo spinsi facendolo indietreggiare di poco. Lui mostrò un sorriso divertito, ma allo stesso tempo dolce. «Così va bene?» Chiesi poggiando le mani sui fianchi. «Non ci provare. È duro come un martello.»

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