In compagnia della Sclerosi Multipla

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Feb 19, 2019
Diario Corato, 22/05/03 giovedì Inizialmente ho chiamato questa impresa "Milano". In un secondo momento "Lavoro cronologico", ma questo, anche se non nominato esplicitamente, mi sembra di poterlo definire il classico "Diario". Molti (?) si domanderanno se, come pare sia la norma, la mia intenzione è che questo diario sia letto. Non lo so. La finalità di scrivere il diario, è stata inizialmente quella di mettere ordine nei miei pensieri. Successivamente ho trovato utile, confortante confidarmi con esso. Del resto le proprie pene, vicissitudini, ecc. a chi si può raccontarle? Forse ad altra gente che è debole quanto te ma che non sempre è sufficientemente serena da aiutarti ........., anzi coglie l'occasione delle tue debolezze, delle tue confidenze per fare la classica lezione su "come va la vita". Ma qui il discorso diventa lungo e mi riprometto al più presto di riprenderlo.
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Questa non è una fiaba. È la cronaca tragicomica di una bambina che sognava un papà normale e si è ritrovata un anfibio con pessime abitudini. Dentro ci trovi speranze, delusioni, una buona quantità di ironia e la consapevolezza che, a volte, l'amore non basta. È un racconto breve, perfetto da leggere tutto d'un fiato (o sul water, se preferisci), e che - con un po' di fortuna - potrebbe farti sentire meno solo nei tuoi casini familiari. L'ho scritto per me, per rimettere insieme i pezzi e capire cosa mi fosse successo. Era la mia terapia privata. Non pensavo di farlo leggere a nessuno, poi, per sbaglio, l'ho fatto leggere a un paio di persone. Mi hanno detto: "Prova a condividerlo." E niente. Eccomi qui. Mi scuso in anticipo per gli errori di grammatica, le virgole e i punti messi a sentimento o le ripetizioni ossessive... Purtroppo, non riesco ancora a rileggerlo tutto senza sentirmi uno straccio. Ma se ti va di segnalarmi qualcosa, te ne sarò grata. E tranquilli, lo so che scrivo un po' alla "cazzu de can" (dal francese, ovviamente). Non ambisco al Nobel, né a torturarvi con altri papiri pieni di virgole messe a casaccio. Questo "libro" è nato per sbaglio. Se vi fa riflettere o bestemmiare... missione compiuta. Potete usarlo anche come esempio - uno di quelli da NON seguire - se un giorno vorrete avere figli con meno traumi di me.

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