L'abbiamo provata tutti, quella sensazione di impotenza. Sì, quella che ti attanaglia l'anima quando ti senti in dovere di aiutare qualcuno, ma non credi di possedere i mezzi per farlo. Tutti l'abbiamo provata, tutti tranne lui: Sherlock Holmes.
Lui ha sempre la soluzione a tutto, o almeno l'aveva sempre avuta fino a quel giorno. Il giorno in cui lui e colui che rappresenta l'altra metà della sua vita, John Watson, si trovano letteralmente bloccati nell'ennesima sfida da affrontare insieme, l'uno con l'altro, l'uno per l'altro.
Sherlock Holmes e John Watson ancora una volta insieme.
Un omicidio viene commesso e persino i migliori ispettori di Scotland Yard non riescono a far luce del caso. Un criminale pentito è stato ucciso in casa sua, non ci sono tracce ne indizi anche il movente è incerto.
La moglie della vittima chiede aiuto "alla ultima corte d'appello" dei casi irrisolti: il consulente d'indagine Sherlock Holmes.
A raccontare questo mistero, c'è come sempre il fedele dottor Watson.
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IL MISTERO DEL PENTITO
Il mio amico Sherlock Holmes era appollaiato sulla sua poltrona preferita vicino al fuoco. Stava suonando il suo violino ed io leggevo un nuovo trattato di medicina quando la nostra domestica ci annunciò la visita di due signore. "Ah già, le faccia entrare. Watson mi ero dimenticato di avvisarla di questa visita. Spero che avrà del tempo da dedicare ad una nuova avventura" disse ammiccando...(continua)