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WpMetadataNoticeLast published Tue, May 3, 2016
Prologo Mi chiamo Ariana, ho 17 anni e vivo a Milano, ma non ancora per molto... la mia vita é qualcosa di paradossale se la si paragona a quella di una normalissima diciassettenne, ma non me ne lamento... ho frequentano la scuola Alberghiero e ho finito da poco l'ultimo anno con specializzazione in pasticceria ma qualcosa sta cambiando, la mia vita si sta capovolgendo... io, mia madre e mio padre viviamo a Milano praticamente da sempre. La nonna non ha mai accettato papà, quindi, per sposarsi, i miei si sono trasferiti e mi hanno concepita qui, nella città che io chiamo "la cittá dei sogni" dove ad ogni angolo incontri una persona famosa e i monumenti sono qualcosa di mozzafiato, basta dire Duomo e si illuminerebbero gli occhi a chiunque abbia un pó di buon senso. Sono pronta a salutare Milano, giusto? Si, sono pronta, devo esserlo.
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  • Avevo capito tutto dalla prima volta...//Sangiovanni
  • Freedom.❤

Dicono che l'adolescenza sia il periodo più bello della vita, ma, a mio parere, questo non è affatto vero. Io sono Pia e ho 18 anni. Odio me stessa e il fatto di non aver mai incontrato qualcuno con il quale condividere tutto questo schifo che la gente comune chiama vita. Il mio idolo è Leo Messi, forse l'unico che davvero riesce a farmi star bene, strano dato che neanche sa che esisto ma forse è meglio così perché altrimenti mi abbandonerebbe anche lui come hanno fatto tutti gli altri. La mia vita è particolarmente complicata dato che vivo sola con una madre la quale, ogni sera, porta un uomo diverso a letto per colmare l'assenza di mio padre, scappato con una donna 12 anni più giovane di lui. Ho lasciato la scuola appena compiuti i 18 anni perché ero vittima di bullismo in quanto troppo magra. Dopo aver lasciato la scuola, seguendo il consiglio della mia unica e fidata migliore amica, ho fatto diversi provini da modella e così ho trasformato questo passatempo in un vero e proprio lavoro. Mi è capitato diverse volte di partecipare a sfilate di grande importanza ma mai avrei potuto immaginare di essere presa per posare nella consegna della coppa nella finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Berlino era una città che mi aveva da sempre affascinata e pensare di dover lavorare lì, in una situazione tanto importante, mi rendeva fiera di me stessa, cosa strana dato che, fino a pochi mesi prima, mi tagliavo perché mi consideravo un aborto mancato..... Arrivai a Berlino 2 giorni prima la partita per le prove e, anche se non ci speravo, mi sarebbe piaciuto incontrare Leo ma naturalmente questo non accadde. Il fatidico giorno arrivò e prima di entrare in scena, da brava anoressica, corsi in bagno a vomitare. L'unico bagno libero era quello che si trovava nel corridoio che portava allo spogliatoio del Barcellona ma non ci feci caso e fu proprio lì che, mentre vomitavo, sentii una voce dire: -Signorina si sente bene?

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