Amore e.. #LoveLetters

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Mar 2, 2016
Nel 2016 si può consigliare come terapia, scrivere delle lettere? A un perfetto sconosciuto? A me è successo, io sono Cecilia, la psicologa ha insistito affinché intraprendessi questa terapia. Il concetto di base è che dovevo solo raccontare a qualcuno le mie giornate. Io non sapevo davvero da dove cominciare, poiché non ho una grande vita sociale. Lui , lui si chiama Davide e a quanto pare esistono persone che si rendono disponibili a questo supporto. Scopriamo insieme dove porteranno le nostre lettere. Foto di copertina : http://blog.mandylynne.com/wp-content/uploads/2009/08/copyright-mandylynne-photo-pink-mailbox-31.jpg
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ERROR 404

Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.

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