there's no place like home

there's no place like home

  • WpView
    Reads 32
  • WpVote
    Votes 5
  • WpPart
    Parts 1
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Wed, Mar 2, 2016
WpInfo
Fanfic
Avevo circa 6 anni quanto la vidi per la prima volta. Suo padre stava ristrutturando la casa vicino a quella dei miei nonni mentre io giocavo per la via con mia madre al seguito. La curiosità era troppa quindi sbirciai dalla fessura della porta: Una giovane donna teneva in braccio un bambina piccolissima mentre altre due figure, un ragazzo e una ragazza, giocavano ai piedi della sedia con un gattino.
All Rights Reserved
#69
genn
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Tutto al contrario
  • Should Envy Us?»» Genn Butch
  • You'll be Mine
  • La figura nello specchio
  • Insieme a te è meglio
  • La stanza accanto
  • |Occhi| Genn Butch
  • THERE'S MORE- L'inizio della fine
  • I nostri grattini || Genn Butch

Alexia ha 17 anni e ha da poco realizzato il suo sogno di essere una modella. Destino vuole che però dopo una notte passata a festeggiare senza preoccuparsi di possibili conseguenze di aver bevuto un po troppo, un ragazzo affascinante, un bacio di troppo che porta alla conseguenza di una improvvisa gravidanza. -beh, chi è?- mi incitò con un sorriso incoraggiante poco prima di bere un altro sorso di tè. -credo sia successo a quella festa a cui eravamo andate un po' di tempo fa e... credo sia di Kendall- Queen sputò il tè che aveva in bocca bagnando la rivista che aveva poggiato sul tavolo. -il nostro Kendall?- chiese con la voce strozzata. -quanti ne conosci?- Si passò una mano sugli occhi e si appoggiò al tavolo. -glie lo devi dire- ... -glie lo dirò... quando sarà il momento giusto- la rassicurai. -...non posso costringerti a fare qualcosa che tu non ti senta, ma quella creatura- e mi indicò la pancia -un padre ce l'ha ed è giusto che ci viva insieme e venga amato da entrambi i genitori- -ho detto che glie lo dirò... poi- Trattenni un connato di vomito coprendomi la bocca con la mano e mi affrettai a correre in bagno. Vomitai ripetutamente e quando finalmente stetti meglio mi appoggiai con la schiena contro il muro. Queen mi portò un asciugamano e mi mise una mano su una spalla si sedette vicino a me rimanendo in silenzio. -che razza di te era quello?- mormorai con la voce un po' rauca. -il te di sempre, io l'ho sempre bevuto deteinato e non è la prima volta che lo bevi, perciò non incolparlo- si difese con un sorriso. Tratto dal Capitolo 3

More details
WpActionLinkContent Guidelines