Down From The Universe.

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Apr 13, 2016
Nash è un ragazzo un po' strano, diverso dagli altri. Paragona tutto alla sua passione, alle stelle. Un giorno, lui e la sua scuola, andranno in gita in un museo astronomico. Parleranno degli astri e di tutto ció che lui ama. Una notte, in cui il sonno pare non venirgli in corpo, esce dal piccolo hotel del posto, andando ad osservare il maestoso osservatorio sulla cima di una montagna. "Ma che fai?" Sentì mormorare dietro di se. Era la sua piú acerrima nemica, Anne Maggie Poland. "guardo." Spiegó "Cosa?" "L'universo." mormoró indicandolo con il dito. Da lí. Da una scalata. Da un sorriso. Da un sogno. Tutto cambió.
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Dal testo: Cambiò improvvisamente tono e si mise a guardare in alto. - Non trovi che sia inaccettabile il fatto che da qui non si possano vedere le stelle? Corrugai la fronte e mi girai a guardarlo. Cosa c'entravano le stelle? - Voglio dire, tutte queste luci della città non fanno vedere proprio niente - continuò con un'espressione imbronciata sul viso. Sorrisi spontaneamente. - Ti piacciono le stelle, Liam? - Da morire. Lo spazio mi ha sempre affascinato. Pensa quanto siamo piccoli in confronto all'universo che c'è intorno a noi. Il nostro pianeta è come un granello di sabbia nel deserto - rispose lui con fare assorto. - Che pensieri filosofici - dissi ridacchiando. Rise. - Beh, però se ci pensi è vero. Annuii, sovrappensiero. Perché eravamo arrivati a quel discorso? - A te piacciono le stelle? - mi chiese lui. - Sì - risposi. - Mi hanno sempre dato un senso di pace. - Bene, allora è deciso - disse Liam strofinandosi le mani. - Cosa? - chiesi, non capendo. - Un giorno ti porterò in un posto dove le stelle si vedono alla perfezione. Risi scuotendo la testa. - Tu sei pazzo.

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