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WpMetadataNoticeLast published Sat, Jul 30, 2016
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5sos
Mia entrò nella camera dei genitori, dove sedeva con loro il fratello Tyler. "Che succede?"- le venne spontaneo di chiedere. I genitori la guardarono un attimo poi risposero; "Ci trasferiamo.. a Sydney"- Mia rimase un secondo a guardarli, cercando segno di menzogna nei loro sguardi, ma non trovo niente. Il fratello si alzò, così come i genitori e si abbracciarono, i genitori che avevano smesso di abbracciare i loro figli, in quel momento invece erano lì, stretti come a sorreggersi, come per farsi perdonare, ma Mia non poteva credere ancora che sarebbero dovuti andare via. Ce l'avrebbe fatta a lasciare i suoi amici, il luogo in cui era nata, la scuola, le conoscenze? Ma un'altra domanda stava nascendo nel subconscio, lei però ancora non la sentiva. Sta forse per cambiare tutto?
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«Comunque, io sono Luke» mi porse la mano sorridendomi e le sue iridi azzurre incontrarono le mie color nocciola per più di un secondo. Avevo questa grande paura di guardare le persone negli occhi, paura che qualcuno riuscisse a capire tutto ciò che ho passato, del dolore che ho provato, di comprendermi con un solo sguardo, paura che svanì in quegli attimi in cui i nostri sguardi si erano incrociati. «So chi sei. Sei molto conosciuto a scuola» nonostante questo fosse solo il primo anno per entrambi nella nostra scuola, Luke era abbastanza conosciuto. Come sapevo che era anche per lui il suo primo anno? Semplice. Le voci girano. «Uhm, diciamo di si. Ho un debole per farmi mettere nei casini» accennò una lieve risata «Isabella Walker» porsi la mia mano verso la sua, stringendola e sperai con tutto il cuore di aver trovato un amico.

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