Mancavi solo tu

Mancavi solo tu

  • WpView
    Reads 71
  • WpVote
    Votes 6
  • WpPart
    Parts 5
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Thu, Apr 14, 2016
Ciao, sono una semplice ragazza. Una di quelle che si trucca pochissimo, che gioca sempre come fosse una bambina, che ride fino al mal di pancia. Sono una ragazza normale, nemmeno la classica secchiona che prende sempre 10, anzi pagherei un 10 in qualche materia, matematica, che mi alzi la media. Vabbe, questa è una storia di una ragazza che ne ha passate di tante e anche di brutte. Come sappiamo tutti hanno avuto le loro esperienze no? Ecco anche lei, talmente tante da non farcela quasi piu, ma scopriamo insieme come sta facendo ad andare avanti...
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • DUE AMICHE, UN SOLO DESTINO: L'AMORE
  • Cerco di scappare da me stessa
  • Love notes~Soukoku~
  • le stelle nei tuoi occhi l Dadda x Awed
  • Sono così ai tuoi occhi? -Daddawed
  • Quanto Mi fa incazzare Miraculous
  • 16 Anni E Incinta..
  • Due Vite all'Unisono
  • Un destino chiamato Noi - AwedxDadda
  • La luna è bella vero? // dadda x awed

Uno dei pochi ricordi che ho delle scuole elementari, è il mio nono compleanno. Era forse la terza o la quarta ora, e mancava l'insegnante. Nel pomeriggio mia madre mi avrebbe organizzato una festa a sorpresa, ma io non avrei dovuto sapere nulla. Stavamo ridendo e scherzando in gruppo quando, non so perchè, feci arrabbiare una mia amica e per dispetto mi disse >. Allibita, le chiesi quale festa e lei ancora più infuriata replicò >. Mi girai, seduta al mio banco e non dissi più nulla pensando alle sue parole. Io ho sempre odiato le sorprese. Ricordo che quel giorno faceva caldo e in aula c'erano le veneziane abbassate. Non filtrava molta luce e tra il buio, i miei pensieri e il caldo, all'improvviso svenni. Mi svegliai in un aula affianco alla mia, con l'insegnante di sostegno, la mia amichetta con cui avevo discusso e mia madre. Non seppi mai spiegare perchè successe ma tutt'ora, quando accumulo troppe tensioni mi capita di svenire. Al pomeriggio, la festa, la facemmo lo stesso e mi ricordo che è stata una delle più belle giornate della mia vita. Abbiamo mangiato, giocato, riso, parlato e alla fine, stremate, tutte le mie amiche se ne andarono a casa. Felice, ma stanca, ringraziai mia madre e andai a letto. Quelle amiche, una volta cresciute, non le vidi più tranne una: la mia amichetta con cui ebbi la discussione.

More details
WpActionLinkContent Guidelines