Story cover for Restart by pensieri-tempestosi
Restart
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Ongoing, First published Mar 25, 2016
Era giunto il momento di prendere in mano le redini della mia vita , di riniziare lontano .
Dopo la morte di Stephen , causa un fulmineo tumore al cervello mi sembrava quasi impossibile continuare a vivere , come se una gran parte della mia felicità fosse morta con lui .
Ogni giorno sembrava sempre più doloroso , spesso pensavo e speravo di raggiungerlo presto , la situazione sembrava insostenibile .
 Tutto cambiò però quando mio padre riuscì ad ottenere un lavoro all'estero . Lontano da quei vecchi amici , da quei luoghi che mi facevano riaffiorare ricordi dolorosi. La mia partenza mi  avrebbe solo fatto bene , e sarei riuscita,  forse , a  ritrovare un po di felicitá persa .
Sarei riuscita a stare meglio ? Non ne ero certa , ma ci avrei provato .
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#325morte
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80 parts Complete
COMPLETATA - IN REVISIONE Trama: Hayra Stevens è una giovane alle prese con la vita. Non è mai stato facile per lei integrarsi nella società fin da piccola tra traumi e drammi. Potrà sembrare esagerato affermare già questo data la sua giovane età, eppure è la realtà dei fatti. Niente è mai stato buono per lei, ciò l'ha portata a diventare la donna che è. Un piede nella fossa, uno sbaglio e più di troppo, la farà sospendere nel vuoto. Rischiare, amare ed essere amati o rimanere nella vita composta da caos ma liberi? *** Estratto della storia: Incredula, sotto il suo sguardo, persi certezze. Mentre iniziavo a seguire il corpo di chi avevo davanti, capii di non essere abituata a tale tocco; tanto delicato ma passionale da farmi rabbrividire. Mi paragonai ad un fiore colto, all'apice della sua bellezza, che veniva portato via da chi l'amava pure quando la vita l'abbandonava. Non fiatai per il resto del lento, guardandolo dritto negli occhi senza riuscire a staccare lo sguardo da lui. Occhi incastrati nei miei come la più bella poesia catastrofica incompresa e interpretata da analfabeti, non ero mai stata più stordita di allora. Io che era così razionale, non compresi cosa stesse accadendo. Eppure, sbagliato o meno che fosse, la mia anima si liberava di un grande peso. Mi sentivo accaldata, senza bisogno delle Malboro. *** A lui che mi ha fatta innamorare. A chi si è perso nel buio. A chi sogna un posto nel mondo. A chi non porta più speranza dietro. Avvertenze: Se cercate il classico romanzo d'amore incentrata SOLO su i due protagonisti, avete sbagliato storia. Sono contenute varie tematiche contemporanee forti e crude per quelle che sono davvero. Ogni personaggio ha difetti e pregi come ogni essere umano, così da renderlo reale al 100%.
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Non so esattamente quando ho capito che dovevo andarmene. Forse non c'è stato un momento preciso, ma una serie di piccole cose che, sommate, mi hanno portata a questa decisione. Come la voce di mia madre sempre troppo alta, sempre troppo fredda. O come i silenzi di mio padre, pur di non dimostrare il suo dolore. O come quella sensazione costante di stare in un posto che ormai non mi appartiene più. Io e mia sorella maggiore, Ginevra, ce lo siamo sempre dette. Un giorno andremo via. Lo dicevamo sottovoce, nei sedili posteriori dell'auto, nel giardino di casa, nelle sale d'attesa di un qualsiasi studio. E poi è successo. Ce ne siamo andate davvero. Abbiamo scelto Empoli. Non per un motivo preciso, ma forse perché era abbastanza vicino a Firenze da farci sognare. Eppure, anche quando scappi, certe cose te le porti sempre dentro. I ricordi, i rancori, le voci che hai imparato ad odiare, sebbene ti abbiano accompagnato durante tutta l'infanzia. Poi ho conosciuto lui. Il primo giorno non sapevo nemmeno come si chiamasse, sapevo solo che era maleducato, arrogante, e con quegli occhi quasi neri che sembravano sempre prenderti in giro. Il classico tipo da evitare. Quello che ti rovina l'umore. Quello che odi al primo sguardo, indipendentemente. E invece certe storie iniziano proprio così. Con un cuore che, anche se non vuole ammetterlo, inizia a battere in modo forte.