Lupo nero dall'anima bianca

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WpMetadataNoticeUltima pubblicazione gio, mag 12, 2016
Era forse quel suo sentimento di superiorità che la ingannava. Era il suo modo di porsi alla gente che faceva di se quello che non sarebbe mai voluta essere. Sono ben 17 anni che cerca di capire cosa vede la gente in lei ma niente, nessun risultato, più dubbi di prima. Una mutazione improvvisa, come se in un giorno qualsiasi si fosse svegliata diversa. Forse era successo. Era accaduto che aveva improvvisamente smesso di sorridere. Leggeva tanto e piangeva per tutto. Si coricava nel piccolo divano accanto alla finestra e guardava le stelle. Era strana. Stava cambiando. Continuo del libro "La rivolta delle H"
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#26
mutazioni
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[Seguito di "Rohe Seelen". Non è necessario averla letta in precedenza.] Quando una ragazza compie diciott'anni, è sempre un gran evento; simboleggia quel passo importante della vita che vede la trasformazione dell'adolescente in adulto e porta le sue responsabilità, i suoi diritti, ma anche una concessione che una ragazza come Sarafina - che ha una sorta di strana avversione per le relazioni "normali" - non può che attendere con trepidazione. Tratto dal testo: «Quando ti ho parlato per la prima volta ho pensato che fossi un tipo fastidioso... Poco male, le persone che non sono almeno un po' irritanti le trovo noiose.» Rotolo al suo fianco, accoccolandomi contro il suo petto per potergli circondare le spalle con il braccio. «E quando ti ho vista io, ho pensato che non mi sarei mai potuto liberare di quella ragazzina che veniva a parlarmi in tedesco sperando di potermi abbordare.» «Non è vero!» Ribatto, indignata, colpendolo con un buffo sulla spalla; «e comunque se mi avessi vista due anni dopo mi avresti abbordata tu.»

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