L'amore inganna, crea dolore, sofferenza.
Ma non ha eguali.
Non ha età...
Ti ho visto, e tu hai visto me. Pochi secondi. Brevi attimi.
Ma non appena mi hai sorriso, tutto è andato per il verso sbagliato.
Cassidy Jones è alle prese con una nuova avventura.
È pronta per inziare il liceo, che la catapulterá subito in un nuovo mondo.
Tra gli amici del bus e quelli di Houston, non farà tardi ad adattarsi.
Ma, tra questi la conoscenza di Logan Morris la porterà a scoprire che non solo qualcosa sta cambiando in lei, ma capirá che a volte, è meglio lasciarsi andare e correre il rischio.
Tra perdite, nuove amicizie, e nuovi sogni da inseguire, la storia di Cassie e Logan vi farà capire che chi si ama veramente, non si distingue dall'età, la razza o il sesso.
Ci sono cose che non hanno confini.
E, l'amore, è uno di questi.
Dal testo:
"Non dovresti stare con uno come lui."
Lo guardai negli occhi, e credetti di non averlo mai visto così serio.
"Perché, cos'ha di tanto sbagliato? È una brava persona! Ha per caso qualcosa di diverso dagli altri?"
"Tu non capisci..."
"Ah, no? Bene, e allora spiegamelo!"
"Non puoi stare con lui..." disse infine.
"Perché?" Alzai la voce, e in quel momento nei suoi occhi, color cioccolato, passò una luce nuova.
"Perché lui, non è me, Cassie"
"era sempre stata lei, anche quando mi ero negato, era lei il mio desiderio nascosto, quello che volevo quando scendeva la notte"
(When The Night Comes Down series. Libro 1)
Si chiama Aaron Barlow ed è il mio ex vicino di casa. Abbiamo vissuto uno di fianco all'altro fino al terzo anno di liceo e siamo sempre andati d'accordo, o almeno quasi sempre. Ho avuto la convinzione che fossimo amici, e fino al primo anno di liceo così è stato, ma quando ha conosciuto quei ragazzi è cambiato tutto. Ha formato un gruppo, The Impostors, e si è completamente dimenticato di me. Era diverso, non era più quel bambino di 10 anni che avevo conosciuto quando mi ero trasferita dal Porto Rico e quella nuova versione di lui non mi piaceva affatto: faceva quasi tutto quello che era inaccettabile, quello che lo poteva definire un "bad boy", eppure non lo vedevo mai divertirsi con le ragazze, tranne che con me, la sua vicina di casa che amava tanto stuzzicare. Al terzo anno lui e i suoi amici erano diventati incontrollabili e quando li ho colti sul fragrante non ci ho pensato due volte a denunciarli, perché era la cosa giusta da fare e perché ormai Aaron non era più nulla per me. Per tre anni il senso di colpa, però, mi ha perseguitata e adesso che sono usciti dal riformatorio le cose stanno per mettersi male. Andremo nella stessa università, nella stessa città, si saranno lasciati tutto alle spalle o vorranno darmi fastidio? Non so cosa aspettarmi da quei sei ragazzi, soprattutto, non so cosa aspettarmi da Aaron, perché è molto bravo ad agire quando scende la notte...