Il mio fulmine a ciel sereno...

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Jan 5, 2017
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Fiction
Romance
Era una bella giornata e Simon era di ottimo umore, quasi per una sorta di strana empatia con le condizioni meteorologiche di Melbourne, la sua città. Sottobraccio reggeva una copia del suo ultimo romanzo, scritto quasi di getto durante gli ultimi otto mesi dietro lo pseudonimo di Lucius Poeta. La strada era affollata, ma lui non aveva fretta, anzi. Si fermò ad ammirare la vetrina piuttosto appariscente di un fotografo e d'improvviso, senza aver neppure il tempo di rendersene conto, si ritrovò disteso a terra, spaesato. A pochi passi da lui, china a raccogliere il suo libro, una ragazza dal viso paonazzo e l'espressione tipica di chi è in tremendo ritardo. Sasha stava facendo tardi, molto tardi, eppure non si preoccupava più per questo. Il ragazzo cui era andata addosso per sbaglio le aveva fermato il cuore e creato una confusione nella sua testa sempre così di corsa che ancora non riusciva a capire. Lo sguardo intenso racchiuso in quegli splendidi occhi di onice l'aveva trafitta come un fulmine a ciel sereno, lasciandola profondamente scossa.
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NONE

Vic sollevò gli occhi al cielo leggendo il numero comparso sullo schermo del cellulare. Ingoiò il rospo, indossò il più falso dei suoi sorrisi e accettò la telefonata. "Buongiorno Mark". "Buongiorno un cazzo Vic sono le quattro di pomeriggio, è da stamattina che ti cerco." dall'altra parte del telefono Mark era piuttosto seccato e incazzato. "Mi hai trovata, allora hai bisogno o volevi solo farmi un saluto?" rispose ironica. "Mi servi al locale stasera." "E' la mia serata libera!" Vic iniziò ad innervosirsi. "Lo so e non ti avrei cercato se non fossi disperato. Abbiamo un gruppo che suona, ci manca un fotografo." Mark nel frattempo si era calmato. Ma la sua voce tradiva urgenza e disperazione. "Fotografo?" Vic si fermò. Aveva attirato la sua attenzione. Si guardò intorno sul marciapiede, notò una rientranza lungo la parete di un parazzo. Ci si infilò riparandosi dalla confusione della strada, tappandosi l'orecchio libero in attesa della risposta di Mark. "Sì, l'altro fotografo ha tirato il pacco. Ti andrebbe di sostituirlo? Ingresso omaggio naturalmente." "E bar illimitato?" Vic sentì Mark sbuffare dall'altro capo, un secondo di pausa poi la risposta "D'accordo, ci stai?" "Mandami un messaggio con ora e ingresso. A dopo."

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