I Don't Know Myself

I Don't Know Myself

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Aug 9, 2017
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Non-Fiction
Jami era considerata una ragazza forte, non mostrava quasi mai accenni di fragilità, eppure lo era. Essa la spaventava, ed era come se intorno a lei si formasse un vortice nero capace di risucchiarla in men che non si dica. Ed insieme alla paura, si aggiungono i mille pensieri che continuano a tartassarle la testa, il cuore e, addirittura, l'anima. E capisce realmente di non potercela fare, forse si sente come un piccolo fiore che, se non lo disseti fino alle radici, sai già che non sboccerà mai. Sente di essere sola, forse perché, in realtà, lo è davvero, ma ella è consapevole che la risposta a tutte le soluzioni non esiste, e nessuno sarà in grado di riuscire a farle vedere finalmente la luce. ~Un cuore di ghiaccio, rimasto raggelato per un tempo troppo lungo.~ Lei era indecifrabile, un po' come quei calcoli matematici quasi impossibili da risolvere: puoi sforzarti quanto vuoi, ma dentro di te sai benissimo che non riuscirai mai a trovare la soluzione. -Copertina creata da Sherry_Bennet
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Ciao ragazzi, questa storia NON è mia. È la storia che una ragazza ha pubblicato su EFP e ho deciso, per motivi di comodità, di trascriverla qui. Ripeto: non è una storia mia. [Dal capitolo 11..] «Stai ammettendo che qualcosa ti spinge a non distanziarti da me?» Sorrise assottigliando lo sguardo. « Il tuo cuore gioca brutti scherzi, Emily.» «Il mio cuore sa benissimo dove andare, il tuo non lo sa...» distolsi lo sguardo, cercando di ragionare. «Il mio è fermo.» Rimase impassibile. Nessuna emozione. Nessun atteggiamento. C'erano solo i suoi occhi immensi e le sue labbra socchiuse. «Beh, fallo ripartire allora.» Scrollai le spalle. Scoppiò a ridere, ma poi tornò serio, «Ci vorrebbe una spinta forte.» Accennò una smorfia con il naso. Così approfittai della situazione e lo spinsi facendolo indietreggiare di poco. Lui mostrò un sorriso divertito, ma allo stesso tempo dolce. «Così va bene?» Chiesi poggiando le mani sui fianchi. «Non ci provare. È duro come un martello.»

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