Le lacrime di Ariaht

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WpMetadataNoticeÚltima publicación lun, oct 24, 2016
Ariaht era il nome con cui gli elfi definivano la città degli uomini. Era la più splendente e magnifica città di tutte le terre conosciute. Ogni creatura la ammirava e il suo re era conosciuto per la propria saggezza e gentilezza. Un giorno arrivò un uomo che, servendosi di magie occulte, distrusse la città e iniziò la conquista di tutte le terre conosciute. La sua battaglia per la supremazia degli uomini lo portò ad usare metodi che lo resero qualcosa di molto lontano dall'umano. Orami non c'era più né malattia né ferro che potessero ucciderlo, e nemmeno il tempo poteva più porre i suoi freni su di lui. Ma fu proprio lì, ad un passo dall'avere tutto che, guidato dal suo illimitato desiderio di potere, fallì. Per cercare di creare una creatura perfetta ai suoi ordini fece un grandissimo errore. Ebbe un figlio.
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Da secoli Lemiggénthoda è terra di conquiste, battaglie e saccheggi, ma anche di miti, incantesimi e misteri. Si dice che sette Creature veglino sui diversi regni come divinità occulte, e che cinque Draghi si nascondano nelle loro tane pronti a difendere il loro territorio in caso di attacco. Nello Stato dei Due Laghi il vento soffia tra le fronde dei larici trasportando i racconti dei viandanti e dei cantastorie. Essi narrano di Murred, un sicario spietato condannato a morte qualche decennio addietro, un folle assassino come non se n'erano mai visti prima. Thriantu adora questo genere di storie, specialmente se narrate nelle buie sere piovose al lume di lanterna. Lui è diverso dagli altri bambini: è alto appena due spanne e ha i capelli del colore della neve, mentre nel suo paese ce li hanno tutti castani. Ma infondo anche il suo gatto Bub ha il manto nero, quando altri suoi simili sono tigrati o rossicci e grandi la metà di lui. Più a sud, tra le distese paludose offuscate dalla nebbia note come Terre di Dê-For, Reï Ebucan e suo cugino Rolad decidono di reclutarsi come ladri. Il loro compito sarà quello di fare scorribande nelle case dei nobili feudatari dell'Impero dell'Oro e rubare loro monete e gioielli. Niente di più onesto. Un sicario ormai morto ma reso leggenda. Un folletto albino, o qualcosa di simile, in viaggio alla ricerca delle proprie origini. Due ladri principianti in giro a compiere importanti missioni. Tre destini convergenti, tre storie che presto si incroceranno sullo sfondo di una terra piena di trappole e insidie ma anche di speranza.

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