Il nostro angolo di paradiso

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Apr 27, 2016
Sono una delle solite ragazze, brava a scuola, acqua e sapone.. Ma in alcune cose sono molto diversa. Non credo in molte cose: nella felicità, nel destino e nell'amore. Da quando mio fratello maggiore Luca è volato lassù in cielo, dentro di me si è creato un vuoto. Tutti pensano che io sia solo triste, pensano che io tengo le maniche lunghe anche d'estate perché non mi piace il sole. Ma in realtà sotto quelle maniche ci sono ferite di una ragazza che ha sofferto tanto, che gli occhi sbiaditi per il pianto e il cuore fragile di chi ha amato tanto. Si, esatto sono autolesionista. Lo so che non fa bene tagliarsi, ma non ho più motivi per vivere. Tanto per dire altre cose, il mio ragazzo mi ha tradita con la mia migliore amica. Passo le giornate a piangere in bagno, con le forbici sul polso, ma questo mondo non mi vuole lasciar andar via.
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[Dalla Oneshoot] Sul prato verde giacciono delle foglie secche e ingiallite dall'autunno alcune delle quali sono mosse dal vento leggero che soffia muovendo anche gli alberi che circondano l'area. C'è una luce innaturale; è talmente forte che sembra aver inghiottito il cielo e i confini degli alberi. La cosa più strana però, è l'atmosfera; è surreale, pungente, ho quasi la pelle d'oca, sembra di essere dentro una bolla all'interno della quale il tempo sembra non esistere. E al centro di questa bolla, su una grande coperta di lana a quadri bianchi e marrone scuro, c'è la mia Clarke. La sua presenza mi provoca una gioia che mi scalda il cuore e illumina il mio volto con un sorriso. Mi avvicino e mi stendo affianco a lei sulla coperta. Lei si gira a guardarmi. Un sorriso caldo le spunta sulle labbra. Fa quasi male vederla; un dolore pungente che colpisce al cuore, leggero quanto fastidioso. Ho paura. Ho paura che lei svanisca. Ho paura che lei svanisca e che io non possa farci niente.

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