Luna di sangue
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En cours d'écriture, Publié initialement avr. 28, 2016
Contenu pour adultes
Spesso si pensa al proprio compleanno come ad un giorno qualunque, un giorno come tanti se non fosse per quel piccolo +1 da aggiungere alla propria età, ma oltre quello nulla di particolare. In fondo...cosa può succedere di diverso da tutti gli altri giorni?
Questo è quello che ha sempre pensato Lucy, ma un sogno ricorrente, o meglio un incubo, infesta le notti che precedono il suo compleanno, lasciandola sempre ansimante e spaventata al sorgere del sole. 
La giovane non sa cosa voglia dire quel sogno, né a chi appartengano quegli occhi verdi che la incatenano né il motivo per cui sente il bisogno di fuggire.
Ma fuggire da cosa? Chi è quella persona spuntata all'improvviso nella sua vita i cui occhi le sembrano stranamente familiari? E perchè si ritrova braccata?
Per Lucy il giorno del suo compleanno rappresenterà una seconda rinascita... ma per cosa?
Eccomi con una nuova storia! La trama non dice molto me ne rendo conto ma spero che saprà comunque stuzzicare la vostra curiosità e farvi trascorrere qualche piacevole minuto in mia compagnia ^^
A differenza dell'altra mia long questa sarà davvero mini per cui non vi costringerò ad attese eterne ;)
Buona lettura ^_^
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57 chapitres En cours d'écriture

Eterocromia. Ecco la cosa che mi ha distinta da sempre. Quei bisbigli dei bambini appena passi che ti definiscono una "strega" o una "fata" oppure i rifiuti dei ragazzi perchè "i tuoi occhi mi fanno paura". Si passa la vita a cercare un'equilibrio ed io perdo già in partenza: un occhio verde e un occhio azzurro. Nonna ha sempre detto che è stato un segno del destino, un segno che io alle regole non ci sarei mai stata. Mi fanno sentire in trappola, bloccata e imprigionata. Ho bisogno di fare tutto a modo mio e di ascoltare solo me stessa. Io mi do le regole. Io decido. Questa è stata la mia filosofia di vita per tanto tempo, prima che la gente cominciasse a sbattermi porte in faccia dandomi della viziata. Quando la scuola ha cominciato a chiamare nonna per il comportamento ho capito che era il momento di mettermi dei paletti e di trovare un equilibrio tra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. Gli occhi però sono l'unica cosa che resta ancora come prima. L'unica cosa che un equilibrio non lo troverà mai. Ed è bello così.