Tirò la sigaretta fuori dalle labbra ed espirò .
- perché fai così ?-
- così come ?-
-perché fai finta di non amare , quando te lo si legge negli occhi ?-
- Calum, te l'ho detto, lei per me non è niente -
- il tuo sguardo a cuoricini quando lei passa per il corridoio della scuola dice il contrario -
Buttò la sigaretta a terra e la schiacciò sotto la suola delle sue Vans nere.
Infine sospirò.
- sai, hai ragione Calum . Non devo far finta di amare . La devo amare e basta. Lei dovrà saperlo -
-quindi le parlerai ?-
-non so . Non so cosa lei pensi di me adesso, visto che l'ho trattata così male. E mi dispiace. Vorrei che lei sapesse cosa si provi ad essere preso in giro per aver preso una cotta per una ragazza dolce e carina come lei -
-perché ? Qual'è il problema Luke ?-
- il problema , Calum, è che ormai i ragazzi non si innamorano delle ragazze dolci e carine . Vogliono solo quelle sexy e brave a letto. Tutto qui -
Sospirò e se ne andò.
-dove vai ?-
- a dirle che la amo-
[DAL CAPITOLO 49]
"Ascolta." dice, la voce ferma. "Io ti amo. Tu mi ami?". Annuisco. "Sì, ma...". Lui mi interrompe posandomi l'indice sulle labbra. "Niente ma. L'unica cosa che conta è se ci amiamo. Ci amiamo? Sì. Bene." Sembra vedere in me confusione e, non soddisfatto, si mette dritto e con un gesto teatrale indica la stanza. "Insomma, guardaci. Siamo qui, a casa tua, alle due di notte a parlare e a chiederci se la cosa più importante è stare insieme oppure no. Non ti sembra ridicolo? Chissenefrega se non siamo pronti, se siamo due sbagli assoluti, se quando ci muoviamo sappiamo solo provocare dolore e disastri! Noi ci amiamo, Aria. È questo che conta."