Paura!

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WpMetadataNoticeUltima pubblicazione mar, mag 3, 2016
Continuando il discorso dissi:Ma io non saprei. Lui:dai vieni con me. Io:va bene ma non più di 5 minuti. Lui:Si ma adesso andiamo. Camminando mi portó in uno strano garage buio e tutto sporco,in quel momento speravo solo che non ci fossero i topi e che saremo arrivati giusto in tempo quando sarebbe suonata la campanella non volevo al mio primo giorno di scuola la sgridata dal professore/a.Mi rivolgo a lui dicendo ma dove siamo?! Lui:Non ti preoccupare é il mio garage! Nella mia mente dissi questo porcile sarebbe il suo garage o é quello abitato dai topi quasi quasi era meglio quello di mia nonna. Lui intanto disse non ti muovere vado a trovare l'interruttore per accendere la luce.Io risposi:si ma fai presto é già tardi.Lui:Sì tranquilla.Passarano più di 5 minuti e iniziai a chiamarlo più volte ma non rispondeva così decisi di uscire aprendo la porta ma era chiusa a chiave.
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Questa storia non è mia, l'ho presa da efp, la scrittrice si chiama eledifra, è molto brava... buona lettura "Ero a pezzi, fisicamente e mentalmente. Stavo cercando disperatamente di dire quello che pensavo, ma la mia gola era chiusa e non riuscivo a respirare dal dolore: "A-Avete la minima idea di quello che ho dovuto sopportare? Di quello che ancora sopporto, tutti i giorni?" Li guardai con sfida. Due di loro era chiaramente confusi, come se non avessero la minima idea di cosa stessi parlando. Liam e Niall, invece, abbassarono lo sguardo. [...] "Per favore, Taylor! Lasciati aiutare." Liam mi stava supplicando, ma i suoi occhi non riuscivano a scollarsi dalle mie braccia. Niall era così disperato che per poco non si metteva a piangere. Dieci minuti dopo questo teatrino mi abbandonai alle lacrime, lasciandomi scivolare lungo il muro del bagno. Basta, ora basta. Srotolai le bende bianche e voltai le braccia verso di loro. E proprio in quel preciso istante, la porta si aprì, e Zayn entrò nella stanza. No, lui no. Lui non doveva vedere i tagli, non potevo permetterlo. I suoi occhi saettarono verso le mie braccia scoperte, e la sua espressione cambiò di colpo."

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