TERZO PIANO

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- Mamma non voglio andare a scuola - Michael era seduto al tavolo in cucina ad attendere la colazione, i pugni erano stretti e la schiena dritta. - Ma che dici? Vuoi mancare il primo giorno di scuola? Non se ne parla proprio.- Rachel autorevole non cedette alla richiesta. - Mangia - Disse servendogli una tazza di latte e cereali al cacao. Michael aveva superato la seconda elementare con il massimo dei voti e per la signorina Del Lavale era uno studente modello, e Rachel ci teneva a fare sempre bella figura. - Mamma è vero quello che si racconta della scuola? - - Di cosa caro? - Chiese Rachel indifferente mentre dava un'occhiata all'orologio che segnava le otto in punto. - Del maestro che otto anni fa fece a pezzetti tutti i suoi alunni, e poi si uccise pugnalandosi alla gola. - Rachel sapeva la verità di quello che accadde al terzo piano dell'istituto, ma mentì senza pentirsene. - Chi ti racconta queste cose? Non è vero niente. -
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È giunto l'ultimo anno ad Hogwarts ed Hermione Granger si prepara per uscire dalla scuola con il massimo dei voti. Ma a quanto pare qualcuno la pensa diversamente e la professoressa McGranit la convoca nel suo ufficio una mattina dei primi di Ottobre: "Signorina Granger quest'anno non studierà ad Hogwarts, siete la nostra studentessa migliore e abbiamo deciso, insieme al consiglio dei maghi, di affidarvi una missione delicata. Andrai a New York svolgere un compito per noi" *** Percy Jackson sta cercando di mettere insieme i pezzi della sua vita e di allontanare da se stesso la vita dell'eroe. Evita suo padre e il campo mezzosangue, deciso a costruirsi un futuro senza gli dei dell'Olimpo. È all'ultimo anno della Good High School e il suo obbiettivo è diplomarsi e non distruggere la scuola...almeno per il momento! *** Dal testo: - Quello è un Bucaneve - disse una voce dietro di me facendomi voltare - Un che? - chiesi - Un Bucaneve! È l'unico fiore che è in grado di fiorire d'inverno e quando c'è la neve. Ma tu forse non l'hai mai visto - disse la ragazza con aria superiore - Ad un ragazzo non interessano i fiori, dopotutto - - Infatti è un regalo per mia madre - risposi storcendo la bocca e alzandomi in piedi Quella ragazza era molto più bassa di me, con i capelli castani e gli occhi nocciola; i libri stretti al petto non incuteva timore come, invece, avrebbe voluto. *** Gli occhi di quel ragazzo mi mettevano i brividi. Non ne avevo mai visti di quel colore e di un'intensità del genere. Tralasciando poi il fatto che era molto più alto di me, non mi ero mai sentita così schiacciata, insignificante e oppressa. Poi, però, fece una cosa che mi fece perdere un battito: mi fece un sorrisetto da piantagrane... Ragazzi, leggete se volete sapere che cosa succede!

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