TERZO PIANO

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- Mamma non voglio andare a scuola - Michael era seduto al tavolo in cucina ad attendere la colazione, i pugni erano stretti e la schiena dritta. - Ma che dici? Vuoi mancare il primo giorno di scuola? Non se ne parla proprio.- Rachel autorevole non cedette alla richiesta. - Mangia - Disse servendogli una tazza di latte e cereali al cacao. Michael aveva superato la seconda elementare con il massimo dei voti e per la signorina Del Lavale era uno studente modello, e Rachel ci teneva a fare sempre bella figura. - Mamma è vero quello che si racconta della scuola? - - Di cosa caro? - Chiese Rachel indifferente mentre dava un'occhiata all'orologio che segnava le otto in punto. - Del maestro che otto anni fa fece a pezzetti tutti i suoi alunni, e poi si uccise pugnalandosi alla gola. - Rachel sapeva la verità di quello che accadde al terzo piano dell'istituto, ma mentì senza pentirsene. - Chi ti racconta queste cose? Non è vero niente. -
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Trasferitasi con la madre a Los Angeles Angelina si ritroverá catapultata in una situazione che condizionerà sia la sua vita scolastica che quella familiare. Durante il primo giorno di università conoscerà Richard,aitante insegnante con il quale nascerà un pericolosissimo legame, ma chi è veramente Richard? È solo il suo insegnate? O ciò che li unisciti e molto più di un rapporto puramente scolastico? Tratto dal secondo capitolo (Uncle) -"Come faccio a essere amica di una persona così irritante?!"-dissi sorridendo appena,-"quindi pensi che io sia irritante?"- chiese ricambiando il sorriso, -"non sei tu ad essere irritante è la tua dannata boccaccia a esserlo! "- si grattò il mento con fare pensoso e improvvisamente mi afferrò per le spalle e avvicinò pericolosamente il suo viso al mio. -"Dannata boccaccia eh? Magari posso farti cambiare idea al riguardo"- sussurrò a pochi centimetri dalle mie labbra, -"Richard...cosa...ma cosa stai dicendo?!"-

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