You're a great dancer

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Clint rimase a guardarla. Era difficile vedere attraverso le lacrime, persino per lui. Non capiva nemmeno più se fossero i suoi occhi a flettere la loro solitudine sulle pareti, o il contrario. E sapeva che aveva ragione. Se ne era andato, l'aveva lasciata. Non aveva nemmeno pensato a lei, se ne era solamente andato. Sapeva anche che non era colpa sua, lei non aveva fatto niente. Era stato lui. Ma lei non la vedeva così, e non sarebbe riuscito a farle cambiare idea. Sentiva d'avere l'obbligo di caricarsi il peso del mondo sulle spalle, di prendersi la responsabilità d'ogni cosa, anche quando era una vittima, fingendosi invulnerabile. Ma quel tutto aveva cominciato a pesare, era caduta, e lui non l'aveva sorretta.
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hawkeye
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🚩IN REVISIONE Era stata sul punto di morire. Ogni respiro una pugnalata nei polmoni, ogni battito del cuore un colpo sordo, violento, come se la vita stessa stesse tentando di fuggire da quel corpo spezzato. Aveva chiuso gli occhi, annientata, e la disperazione l'aveva avvolta come un sudario. Una lacrima - calda, disperata - le era scivolata sulla guancia, tracciando una linea di resa mentre la bacchetta le cadeva dalle dita ormai intorpidite. Il Mangiamorte avanzava con lentezza calcolata, godendosi l'agonia della preda. Ogni suo passo era un colpo di martello nella mente di Hermione. Le gambe non rispondevano, ogni fibra del suo corpo era scossa da brividi incontrollabili. La fine era lì, nuda e crudele, pronta a ghermirla. E proprio quando il destino sembrava chinare la falce, l'aria esplose. «Expelliarmus!» La voce-familiare, impossibile, un urlo spezzato che lacerò il silenzio come una lama affilata-le trafisse i timpani e la disperazione. Si voltò di scatto, incredula, come se anche solo girare la testa potesse infrangere un'illusione troppo fragile per essere vera. E li lo vide.

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