Azrael
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WpMetadataNoticeLast published Sun, May 15, 2016
Guardavo i suoi profondi occhi verdi assaporando ogni singolo momento di silenzio che c'era tra noi due, sapevo cosa voleva dirmi, ma non potevo sentirlo o meglio non volevo. La sua vicinanza era troppo pericolosa, chiusi gli occhi per godermi quel momento in pieno, sentivo le sue sofficci labbra vicino alla mia mascella, poi un piccolo sussurro nel mio orecchio mi fece svegliare -Il regno dei morti non è mai stato più vivo di così- L'aveva detto. Ora. Il mio più grande incubo era appena iniziato. Ci tengo a precisare che questa non è una mia storia, la autrice originale la potete trovare su EFP, io le ho solo chiesto di poterla riscrivere qui su wattpad quindi se avete qualche domanda RIVOLGETEVI A LEI. Grazie spero che la storia vi piaccia
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* QUI E SU EFP, DOVE HO LE STESSO NOME AUTORE, SONO GLI UNICI FORUM IN CUI TROVERETE LE MIE STORIE. SE DOVESTE TROVARE UNA MIA STORIA SU QUALCHE ALTRO PROFILO, SEGNALATE. È UN PLAGIO * Kaya gli aveva puntato un dito contro, furiosa. Aveva assottigliato lo sguardo elettrico e Jack aveva dovuto far ricorso a tutte le sue forze pur di non chiuderle il piccolo volto tra le mani, consumandole quelle labbra sottili a furia di baci. "Non provare a farlo con me, Jack" e sembrava quasi una minaccia mentre faceva un passo verso di lui. Mentre arrivava abbastanza vicino da respirare quello stesso profumo che ancora, a distanza anni, riusciva a farla impazzire. "Non provare a fare il finto tonto con me. E non provare, neanche per un istante, a farmi passare dalla parte del torto!" e l'aveva quasi gridato, con la voce un po' roca per le lacrime che le offuscavano la vista. "Tu mi hai lasciato!" aveva continuato, arrivandogli abbastanza vicino da potergli spingere il dito contro al petto, con forza. "Tu mi hai lasciato per motivi del cazzo che neanche riesci a spiegarti! Tu hai messo il punto in una storia che avrei continuato all'infinito!" Aveva ringhiato. L'aveva spinto con violenza dalle spalle. E Jack aveva indietreggiato sotto la forza della disperazione, della paura, della tristezza e della malinconia. Aveva indietreggiato sotto la forza di sentimenti che non erano mai stati soppressi o dimenticati. Ma erano sempre stati lì, custoditi gelosamente in un angolo remoto del cuore di entrambi. Pronti ad esplodere. In quel momento.

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