Aurum Purpura

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WpMetadataNoticeLast published Wed, May 18, 2016
"Dimmi la tua versione dei fatti." Anche se sto guardando le mie mani tutte sporche di cenere, so già chi è che mi sta parlando, non potrei mai confondere la sua voce e il suo marcato accento scozzese con quello di qualcun altro. In questo momento, non riesco neanche a realizzare quello che è realmente successo, so solo che ci sono state molte perdite e troppa sofferenza che ancora aleggia nell'aria. "E' complicato, devo cominciare da come tutto e' iniziato." __ Sapete la sensazione che si prova di essere in pace con se stessi ed essere tranquilli, mentre ascoltate la musica, guardate un film o leggete un libro? Io, queste sensazioni le ho provate solo fino al mio diciassettesimo compleanno, perché quando mia zia mi diede la Lettera, cambiò ogni singolo particolare della mia vita. Me ne andai via da Broadstairs, e conobbi un nuovo mondo, che non avrei mai immaginato potesse esistere, popolato da persone speciali, come me.
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  • LA VITA COMUNISSIMA

"Naturas expelles furca" recita un verso di Orazio. "Potrai scacciare la natura con la forca." Iole, purtroppo, sa bene che in queste poche parole si può riassumere tutta la sua vita: sempre la stessa ansia di vivere o di lasciarsi morire, sempre le stesse persone da cui fuggire o in cui rifugiarsi, sempre gli stessi pensieri capaci di imprigionarla o di liberarla... un brulicare di sensazioni che la lasciano in stasi, congelata in un oceano di pensieri torbidi che sarebbero capaci di affogarla, se solo non fosse diventata così brava ad annaspare sul pelo dell'acqua. È la vita, si dice di tanto in tanto. Sono solo i vent'anni, altre volte. Passerà, è il pensiero finale. Ogni tanto bastano queste tre frasi per far tornare tutto normale, o almeno abbastanza da farla sentire come il resto del mondo in cui è immersa; le permettono di scivolare in quella realtà frivola, leggera, che pare essere tipica del mondo universitario, in cui l'unico problema è l'esame da dare il mese successivo o decidere come vestirsi per l'uscita di sabato sera. Ma poi torna a incrociare quello sguardo, a ricordare quelle mani per sentirsi di nuovo crollare e rinascere, in un continuo ciclo senza alcun senso di alti e bassi che porterebbe alla pazzia un sano di mente. Mai avrebbe immaginato che per uscire da quell'impasse di ansia e noia sarebbe bastata una piccola idea, una di quelle capaci di colpirti in testa come una tegola, talmente ridicola da sembrare addirittura sensata. "Potresti uscire con me, di tanto in tanto." *** Storia vincitrice dei Wattys 2020 nella categoria New Adult ✨

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