E quel giorno dentro me era nata una gioia nuova,una gioia che sentivo mi avrebbe accompagnata ovunque sarei andata,ovunque sarei andata con lui al mio fianco.
Erano appena le 7:30.
Le prime luci del mattino stavano penetrando insistenti tra le fessure delle tapperella della mia camera d'hotel,la sveglia non era ancora suonata ed io mi stavo chiedendo come fosse possibile il fatto che sia già sveglia. Rare volte mi capitava di essere in anticipo; anzi ero sempre in ritardo per tutto: per gli appuntamenti importanti,per la scuola,per il treno,per l'autobus,per pranzo,per cena,per la vita. Insomma,ero in ritardo per tutto e nessuno era mai disposto ad aspettare. Aspettarmi non valeva la pena.
Nessuno ti aspetta se non vali l'attesa.
"Si volta verso di me. Incessanti lampi illuminano il suo viso, ma è lo sguardo che mi rapisce. La luce ha abbandonato i suoi occhi ormai oscurati da rabbia, tormento e follia.
Emozioni talmente intense da non poter essere trattenute, scivolano via in un'unica lacrima che percorre la sua guancia.
Lui, un angelo bellissimo caduto in questo inferno in terra.
Si copre il volto col braccio, vuole proteggermi dalle sue tenebre.
Ma io già ci sono dentro.
Perché quando accetti lui nella tua vita accetti anche tutta la sofferenza.
Amore e dolore sono due anime inscindibili, entrambe esistono solo se c'è l'altra.
Si intrecciano, si alimentano, si desiderano. Sempre"
(Tw: disturbo d'ansia, dca, lutto, violenza, abusi, traumi, uso di sostanze stupefacenti)