Acele
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WpMetadataNoticeLast published Sun, Nov 22, 2020
Nella vita non si può sempre scegliere ciò che si vuole, tantomeno quando vivere o quando morire. Il dolore causato dalla morte di una persona cara non è facile da colmare e questo Naira lo sa bene. L'unica cosa che ha dentro al petto oramai è solo un immenso vuoto colmato unicamente dal dolore che cerca di reprimere. Una bugia può addolcire una cruda realtà in un primo momento, ma - una volta scoperta - può distruggere vite intere e Arian ne è consapevole. Ma a volte mentire è l'unica opzione possibile. Due facce della stessa medaglia, due tasselli dello stesso puzzle, due anime lacerate dentro, due cuori destinati a incontrarsi. Ma riusciranno loro ad incontrarsi senza scontrarsi? *** Estratto dalla storia: «Dimmi qualcosa» disse lui, fissandomi attentamente negli occhi come se cercasse di leggermi dentro. «Che cosa?» chiesi confusa. «Qualsiasi cosa. Solo, di' qualcosa». «Perché?» chiesi ancora. «Fallo e basta» mi pregò con gli occhi. «Ognuno di noi è capace di padroneggiare un dolore, tranne chi ce l'ha davvero» sussurrai a occhi chiusi, pensando a noi due. Sentivo che anche lui aveva sofferto. Non sapevo come o perché, ma ero sicura fosse così, ne ero certa. La copertina della storia è stata creata da @imaliss_, di conseguenza tutti i diritti vanno a lei.
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Edumoloς

La guardo mentre dorme. È esposta a qualsiasi male, ma nulla può colpirla. Nei sogni tutti è molto più bello, tutto è molto più semplice. Non si ha paura di niente, neanche della morte. E pensandoci perché mi dovrebbe fare paura la morte? una sua pedina. Colui dalla quale è impossibile scappare, perché devo essere spaventato da chi mi assomiglia? Da chi non ha scelta? È così invisibile che nessuno lo considera, invece è così grande e imponente che non ti lascia via di uscita. Ti mette con le spalle al muro e ti lascia cadere nel nulla, ti fa precipitare, ti fa morire dentro e poi prima di toccare terra e sentire il sollievo di aver finito con la sofferenza, ti afferra per l'anima e te la porta via, prima che tu possa emettere l'ultimo respiro. Gli antichi greci credevano che le divinità fossero, le anime più forti, fossero la vita e la morte, davano la spiegazione a ogni cosa, e loro anime onniscienti ma no onnipotenti, temevano una cosa sola, il destino. Quando lo capirà sarà troppo tardi, non ha alcuna colpa, è al di fuori di ogni lista e contratto, di ogni commercio e intervento. L'unica colpa che le appartiene è di essere nata. TW Linguaggio volgare, disturbi mentali, disturbi del comportamento alimentare, autolesionismo, violenza.

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