Profumo di una nuova favola.

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WpMetadataNoticeLast published Mon, May 30, 2016
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Non-Fiction
<Mamma> mi chiamò mia figlia, comparendo improvvisamente sulla soglia della mia stanza. <Posso dormire con te?>sorrisi intenerita quando la vidi annuire e sistemare Pippo - il suo orsacchiotto preferito - in mezzo a noi, per poi allungarsi ad abbracciare entrambi. Sospirai, capendo al volo che per quella sera non mi sarei potuta portare avanti con il lavoro come avevo programmato. Dunque, dopo aver spento il portatile, mi sistemai meglio sul letto e cercai di imitare mia figlia che, in breve tempo, si era nuovamente addormentata.
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"Non era il mio tipo. Era peggio." Quando ho risposto a quell'annuncio per fare da babysitter, non mi aspettavo una villa con un portone in ferro, un citofono muto e silenzi che fanno più rumore delle parole. E di certo non mi aspettavo lui. Di certo non mi aspettavo tutto questo. Damon Sterling non sorride mai. Indossa completi neri e camicie bianche come fossero un'armatura, e parla con voce bassa, lenta, decisa. È il tipo di uomo che ti guarda e ti fa dimenticare come si respira. Ha trent'anni, è uno degli avvocati più temuti in città, ha un corpo che sembra uscito da un incubo erotico e... una figlia piccola, dolcissima. Nessuno sa nulla della madre. Nessuno osa chiedere. Ma la mia storia ha fatto mille domande. Doveva essere un lavoro semplice. Una stanza in più, qualche mese, qualche gioco. Ma poi ho cominciato a sentirlo dall'altra stanza. La voce. I passi. Le telefonate a mezzanotte. I respiri. E una notte... non è rimasto nella sua stanza.

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