Una gara

Una gara

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WpMetadataNoticeLast published Fri, May 20, 2016
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Non-Fiction
Ero a Verona il giorno di pasqua... E mi stavo preparando per una gara molto importante, dovevo andare agli europei di arti marziali. Ero in un albergo che non era molto bello però non importava... Mi vestii in fretta e uscii con mia mamma e con il mio fratellino. Arrivata alla palestra dove si sarebbe svolta la gara ci divisero in base alla cintura e all'età. Aspettammo in una palestra dove ci potevamo esercitare. Ed ecco che chiamarono il mio gruppo, io ero la terza a fare la gara e dovevo fare una sequenza di mosse. Quando arrivò il mio turno ero aggitatissa... Quando finii ero meno agitata però mancavano ancora le premiazioni!! Ci fecero andare ancora nella palestra dove ci eravamo esercitati. Arrivò il momento delle premiazioni, ero tesissima!! Ecco stavano parlando al microfono quando sentii: " terza classificata Stefanovic Beatrice Sladja!" Io mi alzai e andai sul podio: ero felicissima!
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-'il corpo appartiene a chi sa farlo godere, quindi sono il vincitore assoluto '- disse con sicurezza Piero continuando a baciarle il monte di Venere .... Giada ammutolì dinnanzi a quelle parole veritiere. -'tu allora non essere geloso di ciò che non è più tuo'- gli rispose a tono mettendo su il broncio e provocando una bellissima risata in Piero -'tu e quel meraviglioso broncio uguale a quello di nostra figlia'- spiegò lui accarezzandole la guancia' .... Era tenerissima raggomitolata su se stessa, così piccola, così dolce, da difendere, da curare, da amare.Le si avvicinò ancor di più per poterla stringere a se, come accadeva in passato, come non accadeva da tanto tempo.

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