I 'm fine

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WpMetadataNoticeDernière publication dim., sept. 25, 2016
Michela é una ragazzina di 13 anni con i capelli ricci e biondi con gli occhi verdi .Lei adora i cavalli ma non ha mai provato a prendere lezioni di equitazione. Vive nel trentino alto Adige con i suoi genitori. Una mattina di giugno i suoi genitori le dicono che sono costretti a trasferirsi a Milano per motivi di lavoro. Ma lei non si vuole trasferire ,non può lasciare lì i suoi migliori amici Chiara e Davide.Ma è costretta a partire. Ha una sorella di pochi mesi di nome Maria, e con loro vive anche sua nonna materna Laura .
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«Alle bambine imperfette, che hanno avuto il coraggio di diventare madri, figlie, sorelle, eroine senza lieto fine.» Nel cuore di un regno che oggi vive solo nei ricordi, nacque una bambina dai capelli chiari e dagli occhi pieni di domande. Si chiamava Chiara Maria Teresa Leopoldina d'Amburgo-Lorena. Per tutti, semplicemente Chiara. Questa non è la storia di una principessa perfetta. Non ci saranno balli riusciti, corone splendenti o principi impeccabili. Ci saranno invece lacrime nascoste sotto i letti a baldacchino, sculacciate con la spazzola sopra i vestiti, fughe nei boschi, lettere mai spedite e sogni cuciti a mano tra le pagine di un diario. Chiara ha vissuto una guerra, ha amato in segreto, ha perso troppo presto, ha punito e si è sentita punita. Ma non ha mai smesso di cercare una carezza nella voce del vento o una risposta negli occhi di una figlia. E forse, proprio là dove l'infanzia non si è mai del tutto conclusa, ha trovato il coraggio di raccontare. Queste memorie non appartengono solo a lei. Appartengono anche a tutte le figlie che hanno odiato e amato le proprie madri. A tutte le madri che hanno temuto di aver sbagliato. E a chi, nella notte, ha parlato con spiriti, animali o sogni troppo veri per essere inventati. È passato molto tempo da quando Chiara camminava per i giardini reali o faceva i capricci nel salone delle udienze. Ma oggi, su quest'isola baciata dal sole, tra gli oleandri e il profumo del mare, lei è di nuovo con noi. Sta seduta accanto a me, i piedi scalzi nella sabbia. Sorride, senza la corona. E finalmente, può raccontare. "Ero solo una bambina. Ma anche le bambine sbagliano. Anche le principesse piangono. E io... non ho mai dimenticato."

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