La Città Degli "Spettri"

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Jun 11, 2016
Chi si aspetta una storia di paura... ha sbagliato pagina... Questa è infatti una storia di fantasia , ambientata in una città di "spettri". Ma non intendo fantasmi, ma spettri autistici. Una città nella quale tutti hanno la sindrome di asperger. Questo racconto ,lo scrivo io, un ragazzo asperger ,che spesso immagina come fosse la vita se tutti fossero come me... forse sarebbe più bello? Non saprei... intanto provo a immaginare. In oltre , chi avesse un amico asperger ,un parente asperger ,un alunno asperger o semplicemente chi è curioso di chi siamo... scoprirà molte cose su di noi... gli eterni adulti e al contempo eterni bambini...
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#4
sindrome
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Ciao ragazzi, questa storia NON è mia. È la storia che una ragazza ha pubblicato su EFP e ho deciso, per motivi di comodità, di trascriverla qui. Ripeto: non è una storia mia. [Dal capitolo 11..] «Stai ammettendo che qualcosa ti spinge a non distanziarti da me?» Sorrise assottigliando lo sguardo. « Il tuo cuore gioca brutti scherzi, Emily.» «Il mio cuore sa benissimo dove andare, il tuo non lo sa...» distolsi lo sguardo, cercando di ragionare. «Il mio è fermo.» Rimase impassibile. Nessuna emozione. Nessun atteggiamento. C'erano solo i suoi occhi immensi e le sue labbra socchiuse. «Beh, fallo ripartire allora.» Scrollai le spalle. Scoppiò a ridere, ma poi tornò serio, «Ci vorrebbe una spinta forte.» Accennò una smorfia con il naso. Così approfittai della situazione e lo spinsi facendolo indietreggiare di poco. Lui mostrò un sorriso divertito, ma allo stesso tempo dolce. «Così va bene?» Chiesi poggiando le mani sui fianchi. «Non ci provare. È duro come un martello.»

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