La serpe e la cornacchia

La serpe e la cornacchia

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Jun 2, 2016
Ti ricordi vero? Quando giocavamo insieme. Giocavamo a colpirci con i cuscini...io vincevo sempre...ero più forte di te, e tu lo sapevi bene, ma ogni volta di rialzavi, riprendevi il cuscino e rincominciavi. Mi ricordo la prima volta che ci siamo incontrati, nella sala grande, tu un corvo, io una serpe. Te studiavi, io mi ero appena svegliata. Mi ricordo che ridevo del tuo studio, ricordo come ti prendevo i libri e li nascondevo, solo per giocare. La prima volta che ti vidi dissi.<<una cornacchia>> e tu mi risposi <<è un corvo>> senza staccare gli occhi dal libro, io Risi replicando <<sempre uccelli sono>>.
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La matita scorreva sul foglio e assumeva pian piano una forma sotto i miei occhi. Bianco e nero. Non pensavo quando disegnavo, non lo facevo mai, e mi ricordava lui, in modo indissolubile. Mi allontanava da tutto il peggio che c'era, quanto di piú sbagliato esistesse tra di noi. Da quando lo conoscevo avevo ormai dimenticato cosa volesse dire disegnare qualcosa che non fosse stato lui. Avevo impresso nella mente il verde dei suoi occhi e l'avevo lasciato ovunque. Sui fogli, sui muri, sui marciapiedi. Ovunque. La matita scorreva e mi portava in un mondo che potevo decidere io, e in quel mondo, il mio, c'eravamo io e lui a toglierci il grigio da dosso e a colorare i resti della nostra vita. Diversi, é così che ci giudicavano, diversi ma fottutamente uguali. E io lo odiavo, e poi lo amavo, cosí interrottamente e incondizionatamente che avevo perfino paura di me stessa. Lui mi buttava giú, mi trascinava in fondo al mare, negli abissi, ma poi mi salvava ed era la mia ancora di salvezza.

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