The cliff.

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Jun 14, 2016
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"Non lo volevo ammettere, ero troppo orgoglioso per farlo, ma andavo alla scogliera solo per rivedere i suoi capelli rossicci sparpagliati dal vento, che cercava costantemente di sistemarsi, fallendo e vederla masticare la punta dell'evidenziatore giallo col quale evidenziava ogni frase che la rappresentasse. Vorrei leggere quel libro, perchè sarebbe come leggere una parte di lei e, per quanto possa fingere il contrario, voglio conoscere lei, voglio avere lei." "amico, sei conciato male" rispose Cameron ridendo.
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#13
oliviaholt
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M’accostai al lavello posto sul bancone di dirimpetto all’isola che faceva anche da tavolo, sfilai delicatamente un bicchiere dalla credenza e lo riempii d’acqua; la bevvi tutta d’un sorso, poi ne presi un altro e, tra lo scroscio dell’acqua, sentii una porta aprirsi, ma continuai nel mio intento. Rimasi tuttavia sorpresa quando dovetti constatare che non era Joy, ma Calum, che teneva lo sguardo basso e la mandibola costantemente chiusa in una smorfia di dolore e rabbia; aprì il frigo e vi frugò dentro, facendo strusciare i ricci sconvolti contro il legno dell’esterno. Si girò, probabilmente per essersi sentito osservato, e mi guardò con sguardo impassibile, fermo e piatto come la secca che sta in mezzo al mare. Fui sul punto di parlare, giusto per presentarmi, ma lui mi precedette. “Che cazzo ti guardi?!” disse senza neanche un minimo di vergogna. ** “Che cazzo ti guardi tu, stronzo!” pensai nella mia testa, girandomi vorticosamente tra le coperte. Gentile, educato, modesto, calmo e simpaticissimo! “Sì, come un tacchino che ti morde il culo guarda!” mi ritrovai a borbottare tra me e me,contestando ardentemente la frase di Joy.

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