Amelie nasce dall'unione di giovani donne alle quali sento il bisogno di dar voce. Donne che sono dovute crescere troppo in fretta. Dal testo: "Amava passare i pomeriggi autunnali in veranda danzando tra le pagine di un quaderno sgualcito o un libro ingiallito e osservare gli alberi mettersi a nudo, disturbata solo dal dolce suono di foglie che si abbandonavano all'umido suolo affollato e di tanto in tanto dal frastuono di rami che perdevano il loro equilibrio. Lei non aveva mai davvero perso il suo equilibrio. [...] Intanto tutto si accumulava e taceva; tutto seguiva un flusso infallibile, mentre Amelie si trascinava tra un giorno insignificante e un altro.„ Claustrofobia, athazagorafobia, fobia sociale, monofobia, agorafobia. Lei è Amelie Martini e questa è la sua ultima settimana di scuola. Questo è solo l'inizio. Il secondo libro svelerà molti misteri e risolverà l'irrisolto... Non vedo l'ora di farvelo leggere!
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