Dolce Tensione

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Dolce Tensione Dubbi e Pensieri. Ore 2.30 del mattino/notte. La bocca piegata in una smorfia, le sopracciglia scure aggrottate, la mano poggiata al mento e l'altra mano che teneva un foglio, dove due occhi scuri perplessi fissavano quel pezzo di carta pieno di note e scarabocchi; era Cristiano seduto sul puff lungo blu che cercava di far sua e modificar qualcosa la dannata "L'ultimo bacio". Non riusciva a prender sonno quella notte, vuoi per colpa del russare di Sergio, vuoi per gli strani mugolii che emetteva Michele durante il sonno , vuoi per un altro pensiero che da un bel paio di giorni a questa parte gli torturava la mente ed era difficile da scacciar via e questo lo mandava terribilmente in bestia. Decise così di andar a ripassare alcune canzoni e modificarle nella palestra blu, ma ogni volta quel pensiero gli ritornava in testa. "Cristiano, basta!Concentrati" disse a se stesso scuotendo la folta chioma mora, cercando di togliersi quel pensiero dalla mente. Sospirò e torn
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"ma custodisco il ricordo, voglio che resti il grande valore nascosto nei piccoli gesti... Ne tristezza, ne dolore, solo nostalgia con l'illusione nel cuore che tu sia ancora mia". Le lacrime iniziano a scendere mentre stringo i denti dalla rabbia, alla prima zona di sosta sos accosto ed esco di fretta con il viso rosso e le mani tremolanti, appoggiò una sigaretta sulle mie labbra e provo ad accenderla con un accendino che ormai non funziona più, come i meccanismi sentimentali in me. "Payton ti amo porca troia" urlo lanciando l'accendo a terra inginocchiandomi con la testa tra le mani mentre dall'auto esce la musica che percorre la portiera aperta fino ad arrivare a me. "Avrei voluto dirti: "Resta qui con me!"". "Ti amo" sussurro ormai senza forza nel corpo impugnando con la mano i miei corti capelli.

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